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2017 – SPIRITO E FISICITÀ

Alassio (Savona) – Il Caffè Balzola, guidato dai fratelli Carlo Maria e Maria Teresa Balzola, quarta generazione della famiglia, dagli anni Venti del Novecento è stato sede del primo “Caffè concerto” in Italia di grande rinomanza nazionale, con l’esibizione di “numeri uno” della canzone italiana.

Amalfi (Salerno) – Andrea Pansa, quinta generazione al timone della Pasticceria Pansa con la sua famiglia, è l’instancabile testimonial culturale della tradizione dolciaria amalfitana, che porta con competenza e passione sui media televisivi e alle manifestazioni di tutta Italia.

Andria (Barletta-Andria-Trani) – Il “Museo del Confetto Mucci Giovanni” è la creatura di altissimo valore culturale e della tradizione della Confetteria Mucci, fortemente voluto dalla famiglia come testimonianza del patrimonio culturale e imprenditoriale dell’alta confetteria artigianale pugliese e della storia di quattro generazioni della stirpe industriale. Il Museo, che ha sede nell’antica e affascinante fabbrica, nel 2011 è stato riconosciuto come luogo di particolare interesse storico dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali; nel 2015, il Comune di Andria ha addirittura intitolato al Museo l’antica via del centro storico in cui ha sede.

Aosta – Il Caffè Nazionale, di proprietà del Comune di Aosta e condotto da Laura Bertone, è il salotto della città dove hanno luogo gli incontri letterari, i vernissage e le mostre più preziose. Una tradizione culturale iniziata a cavallo tra Otto e Novecento, quando la bellissima sala gotica del locale era sede delle prime proiezioni cinematografiche in Italia.

Arezzo – Il Caffè dei Costanti, salotto elegante della città, è la storica sede elettiva dei più importanti incontri culturali, sociali e artistici in programma ad Arezzo.

Mario De Filippis, ineguagliabile patron insieme alla moglie Giulia del Ristorante Buca di San Francesco, ha saputo coniugare in modo unico ed eccellente gastronomia ed exlibrismo, con una collezione di oltre centotrentamila rari esemplari di cui tredicimila di sua creazione, che per molti anni ne hanno fatto un protagonista del Guinness dei Primati. Chiedete di illustrarveli e vi si aprirà un mondo straordinario!

Ascoli PicenoIl Caffè Meletti, elegante salotto della città su piazza del Popolo, dalla sua fondazione ogni anno è sede degli eventi culturali ascolani di maggior spicco, con concerti classici e jazz, incontri, eventi enogastronomici di alta classe, corsi di cucina, soirée di ballo, scuole di musica.

Asolo (Treviso) – Cultura e coltura dei “cru” di provenienza di un raro e pluripremiato extravergine asolano, che è un’opera d’arte: ne sono artefici da decenni Emanuele ed Ezio Botter, titolari del Caffè Centrale e squisiti coltivatori.

Bassano del Grappa (Vicenza)La Grapperia Nardini, guidata da Angelo Nardini, settima generazione, da anni è sede di prestigiosi eventi dell’Opera Estate Festival Veneto: alle “Bolle”, la bellissima sede progettata da Massimilano Fuksas, gli spettacoli di danza, che hanno visto negli anni stelle come Yasmeen Godder, Galili Dance, Ivàn Pérez, Virgilio Sieni, Emio Greco, Itamar Serussi, La Veronal, Chris Haring; e ancora spettacoli teatrali al Garage Nardini, l’antica autorimessa della Grapperia oggi trasformata in giovane spazio dedicato alla cultura, dove hanno calcato il palcoscenico Babilonia Teatri, Anagoor, Ricci/Forte, Fibre Parallele, Motus, Santa Sangre, Teatro Sotterraneo. E anche qui spettacoli di danza con Chiara Frigo, Collettivo Cinetico, Giorgia Nardin, Alessandro Sciarroni, Alma Sodeberg, Iris Erez, Silvia Gribaudi, Francesca Foscarini, Mèlanie Demers, Ann Van den Broek, Simona Bertozzi, Alma Sodeberg, Elena Giannotti, The Loose Collective, Cie Sharon Fridman.

Bellagio (Como) – Il Trofeo Vele d’Epoca Grand Hotel Villa Serbelloni è il bellissimo evento sul lago organizzato in settembre dal Grand Hotel Villa Serbelloni, regno della famiglia Bucher e diretto da Antonio Calzolaro, insieme al Circolo della Vela di Pescallo, con il patrocinio dell’Associazione Scafi d’Epoca e Classici e del Comune di Bellagio. E per gli amanti della musica i concerti del Festival di Bellagio e del Lago di Como nel Salone Reale del Grand Hotel.

Bologna – Un susseguirsi di eccellenti eventi culturali tutto l’anno al Grand Hotel Majestic già Baglioni, creazioni dell’instancabile direttore generale Alfredi Biondi, che conferma il prestigioso albergo come nucleo dell’ospitalità culturale della città. E che ha la cultura nella sua essenza, con il bellissimo soffitto del salone cinquecentesco che ospita il Ristorante I Carracci affrescato dalla scuola dei fratelli Carracci e con le suite intitolate ai più celebri artisti italiani. Solo gli ultimissimi eventi come esempio: nel cuore di ArteFiera Off, la mostra con le opere fotografiche di Martin Parr e la mostra con le armonie materiche di Kyoji Nagatani; la mostra “Antico Assoluto”: Mitologia onirica per la festa di InterNations, con le opere dell’artista Paola Crema; “Love Bowie”, la serata in occasione di “Davis Bowie Is”, la prima retrospettiva dedicata alla straordinaria carriera del Duca Bianco al museo d’arte moderna MAMBo; le “Serate d’Autore a 5 Stelle”, il progetto firmato dalle edizioni Minerva e Gruppo Duetorrihotels: un viaggio alla scoperta di autori, alberghi, sapori e città; nel segno della cultura del mariage, i raffinati brunch domenicali alla scoperta dei migliori vini dell’area bolognese abbinati all’arte dell’executive chef Claudio Sordi.

Annamaria Atti, titolare delle Pasticcerie Paolo Atti & Figli, nel 2010 ha creato il Premio “Romano Bonaga”, destinato a una tesi di laurea (triennale, specialistica, magistrale) o di master, su temi attinenti la storia e la cultura dell’alimentazione, istituito presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà, in collaborazione con il Master “Storia e Cultura dell’Alimentazione” della prestigiosissima Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Il Premio onora la memoria del marito Romano Bonaga, scomparso nel 2009, figura di spicco della città, per la sua quarantennale attività di Presidente dell’Associazione Panificatori di Bologna e per la sua attività in campo bancario, sindacale e sociale e viene consegnato ogni anno nel corso di una cerimonia ufficiale aperta alla cittadinanza nello storico negozio di via Caprarie. Dal 2017, l’antico negozio è anche sede di esposizione di dipinti e opere d’arte: primo appuntamento, in gennaio, in occasione di Arte Fiera, in collaborazione con Galleria L’Ariete Bologna, una selezione di opere degli anni Ottanta di Amedeo Cavani, artista solitario e schivo e poeta di una Bologna silenziosa.

Burano (Venezia) – Tutta da scoprire anche la Trattoria Da Romano, quarta generazione della famiglia Barbaro: un museo di 450 quadri che coprono le pareti (fateveli raccontare!), omaggi affettuosi degli affezionati artisti che lo hanno frequentato, come De Pisis, Vellani Marchi, Soffici, Capogrossi, Fontana; più la raccolta dei 26 “Libroni”, album che raccolgono disegni, dediche e autografi dei più grandi personaggi del Novecento.

Capaccio Paestum (Salerno)Straordinariamente culturale e unica è la sede del Ristorante Nettuno, regno della famiglia Pisani da tre generazioni, poiché è all’interno e tutt’uno con l’area archeologica di Paestum, proprio davanti ai suoi templi.

Cernobbio (Como) – L’Hotel Villa d’Este, direttore generale Danilo Zucchetti, è sede ogni anno di concerti di musica classica che si svolgono durante i mesi estivi; è sede del Villa d’Este Wine Symposium, evento legato al mondo del vino che si sviluppa su tre giornate nel mese di novembre, giunto quest’anno alla settima edizione; è sede dell’esclusivo Concorso d’Eleganza Villa d’Este, il più noto e ambito evento che celebra il fascino delle automobili d’epoca e riunisce la crema degli appassionati rigorosamente su invito. In passato, il grande albergo è stato la sede del concorso “Ex Libris”, di due aste (Christie’s e Versace) e della manifestazione “Viva Hollywood”, premio alla carriera per gli attori di Hollywood.

Chiaramonte Gulfi (Ragusa) – Il Ristorante Majore è cenacolo unico e inimitabile della cultura della cucina e delle ricette a base di maiale, straordinarie e tramandate attraverso le quattro generazioni della famiglia Laterra; “Qui si magnifica il porco” recita la scritta che sovrasta la saletta da un secolo.

Chiavari (Genova) – Arte per il Caffè Defilla, guidato da Mauro Pietronave, sede di una quadreria di oltre ottanta opere, olii e disegni che ornano le due sale da tè e la caffetteria.

Chiacchiere e artisti tutti i giorni all’Antica Osteria Luchin, regno della famiglia Bonino-Mangiante da quattro generazioni, con Nicola Mangiante, appassionato d’arte e di jazz, che sa cosa e come servire per farli creare. Uno per tutti: Franco Casoni, ultimo grande intagliatore di polene. Una vera tradizionale osteria per gli artisti.

Cogne (Aosta) – L’Hotel Bellevue, creatura della famiglia Jeantet-Roullet, è sede del nuovo Concorso letterario “Parole dal Gran Paradiso”, riservato agli ospiti che hanno soggiornato in questa antica casa e che desiderano cimentarsi in un racconto o mémoir, in lingua italiana o francese. A partire da dicembre 2016, viene stampato un libro con i racconti selezionati dalla giuria e che viene offerto a ogni famiglia ospite nell’anno successivo a quello della pubblicazione. Il tema della prima edizione é stato “Cogne” e il primo libro ha raccolto circa 20 testi. Presidente della giuria è la scrittrice e narratrice Elena Loewenthal. Per la cultura del gusto, l’albergo da tre anni ospita il “Gourmet Festival”, organizzato con i Relais & Chateaux, dei quali fa parte, con raffinate serate che vedono la collaborazione a quattro mani tra uno chef eccellente di un altro Relais & Chateaux e lo chef dell’albergo.

Colorno (Parma) – Il Ristorante Al Vèdel, creatura della famiglia Bergonzi da sei generazioni, sostiene, fin dalla sua costituzione ufficiale nel 2008, la Confraternita del Tortel Dols, gruppo di appassionati gourmet attivo nella promozione dell’antica ricetta della Bassa parmense e della cultura alimentare e popolare del territorio. Il locale ospita ogni anno il pranzo per l’anniversario della Confraternita, giornata di scambio culturale e culinario tra vari Circoli enogastronomici d’Italia, durante il quale sono presentati e valorizzati i prodotti tipici di riferimento dei diversi luoghi. Al Vèdel è stato fra i primi sostenitori della Confraternita colornese, affiancandola nei progetti di diffusione della storia e della cultura alimentare del territorio, ospitando incontri e riunioni e partecipando attivamente all’organizzazione del festival gastronomico-culturale Gran Galà del Tortel Dols (giunto nel 2016 alla IX° edizione) con la gestione dell’area ristorante, nella quale ogni anno è proposto un particolare menu, basato sulle tipicità del territorio e sulle sue ricette tradizionali.

FerraraCultura del blues e del soul per l’Enoteca Al Brindisi, l’osteria più antica del mondo, il cui patron Federico Pellegrini – in arte Fred Brindisi – è apprezzato musicista chiamato nelle più importanti rassegne: se si è fortunati, un regalo per gli appassionati è una sua esibizione fuori programma nel locale accompagnato dagli amici musicisti.

Firenze – L’Hotel Bernini Palace, diretto da David Foschi, è una delle sedi degli eventi culturali del Giglio, mostre, presentazioni di libri, eventi gastronomici, rassegne e concerti. Nel 2016, l’albergo è stato sede del Consiglio direttivo dei Locali storici d’Italia in occasione dell’Assemblea nazionale a Firenze.

Il Gran Caffè Giubbe Rosse di piazza della Repubblica, guidato da Riccardo Poggi, è stato tutto un susseguirsi di eventi culturali dalla sua fondazione, e anche oggi continua con una raffica di eventi e vernissage, incontri e presentazioni e, nel 2016, persino il Concorso letterario “Inediti”, per chi voleva cimentarsi in poesia oppure con un racconto ambientato al celeberrimo locale, tutto con il patrocinio della Città di Firenze. Eppoi – pochi lo sanno – Giubbe Rosse è anche editore di una preziosa collana di 17 opere, che vede tra gli autori persino Geno Pampaloni e Mario Luzi.

È sede a tutti gli effetti di un museo dell’ospitalità, fucina di arte e cultura nel vero senso della parola, l’Hotel Monna Lisa, tre generazioni della famiglia Ciardi Duprè, creato proprio nel palazzo trecentesco che era dimora-studio dello scultore neoclassico Giovanni Duprè, del quale conserva sale, saloni e persino opere in un’atmosfera eccezionale.

Il Caffè Paszkowski, regno della famiglia Valenza, continua la grande e preziosa tradizione culturale del “Caffè Concerto” su piazza della Repubblica e ospita serate musicali ed eventi speciali, anche in concomitanza con i più significativi appuntamenti della vita fiorentina.

L’Hotel Bristol Palace, diretto da Giovanni Ferrando, è sede di ben sei Rotary Club genovesi, che abitualmente tengono nello storico albergo le loro conferenze e conviviali. Una lunga tradizione che parte dall’inizio del Novecento, quando i saloni dell’albergo ospitavano le più grandi feste e balli della nobiltà della Superba.

La Liquoreria Pasticceria Marescotti Cavo, guidata da Alessandro Cavo, in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova e il Gruppo Giovani Imprenditori Ascom Confcommercio Genova organizza ogni anno il ciclo di incontri culturali del “Caffè scientifico”, tenuti dagli scienziati dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Ed è anche palcoscenico di prestigio per alcune presentazioni di opere letterarie.

Pietro Romanengo, presidente della Confetteria Romanengo e settima generazione della famiglia, viene chiamato ogni anno a tenere in sedi di alto prestigio una piccola serie di incontri culturali e conferenze di altissimo livello che raccontano tradizioni e segreti dei confettieri e cioccolattieri genovesi dal Settecento a oggi, dei quali è tra i pochissimi depositari; ogni anno, Romanengo è anche eccezionale “guida” che accompagna anche alcune visite guidate alla storica fabbrica genovese, dal sapore novecentesco, dove si respira ancora l’aria delle lavorazioni antiche.

Giarre (Catania) – All’insegna della letteratura, la Fabbrica Finocchiaro, guidata da Gaetano Finocchiaro, terza generazione, è sede di presentazioni di libri ambientate nel salotto liberty più bello della Sicilia orientale.

Gubbio (Perugia) – Cultura delle tradizioni gastronomiche locali: Rodolfo Mencarelli, anima del Ristorante Taverna del Lupo e della sua città, ha il grande merito di aver riscoperto le ricette del suo territorio, valorizzandone sia il pregio alimentare sia il valore culturale, anche con il bel volumetto “Le ricette eugubine”, per i tipi della Tipolitografia Porziuncola di Perugia.

Milano – Invenzione e cultura del rito dell’aperitivo. Creatura di Gaspare Campari, guidato con passione dalla famiglia Miani dagli anni Sessanta del Novecento – oggi Teresa Miani con il marito Orlando Chiari – il Caffè Camparino, all’angolo della Galleria Vittorio Emanuele in piazza del Duomo, è la bella sede liberty nella quale è stato inventato il rito dell’aperitivo all’inizio del Novecento: c’era addirittura un rivoluzionario impianto idraulico che, dallo scantinato, garantiva un flusso continuo di seltz ghiacciato fino al bancone di mescita. Nel 2015, la grande festa per il centenario, nelle sale superiori, ne ha ripercorso personaggi, eventi e persino i grandi aperitivi e cocktail di un secolo, creati dai migliori barman del mondo selezionati da Campari Academy.

Lussuoso salotto della cultura della moda, ogni anno, in ottobre, in occasione del Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate, la Pasticceria Confetteria Cova dedica le sue vetrine su via Montenapoleone alla storia dell’Arma dei Carabinieri, con cimeli e ricordi da museo.

La Pasticceria Cucchi, che ha appena festeggiato 80 anni sempre con la famiglia Cucchi al comando, durante tutto l’anno è sede di innovative mostre d’arte di alto spessore che coniugano l’arte al gusto, con vernissage che riuniscono l’intellighenzia della capitale lombarda. Nel 2016, è stata una carrellata di nomi di primo piano come Roberto Sironi con “In vino veritart” in febbraio-marzo, “Torte Volanti” di Fabrizio Slavi, Elide Biagianti in giugno-luglio, Licia Fusai in settembre-ottobre con “Sapori su tela” e “Sweet Comics” di Alessia Grazzani in novembre-dicembre. Dal 1936, è stata sede del primo “Caffè concerto” a Milano.

Caffè degli artisti, immerso nella cultura, a un passo dall’Accademia di Belle Arti di Brera e promotore di cultura dal 1911: questo è il Bar Jamaica, regno della famiglia Mainini, fucina di pensiero e d’intelletto delle più brillanti menti del Novecento. Nel 1948, Elio Mainini organizzò la mostra “Premio Post-Guernica, che riunì protagonisti della scena creativa come Gianni Dova, Roberto Crippa e Cesare Peverelli, Bruno Cassinari, Ernesto Treccani, Ennio Morlotti. Negli ultimi anni, la figlia Micaela, terza generazione, ha ripercorso i gloriosi anni Sessanta attraverso le inimitabili mostre dei fotografi Alfa Castaldi, Ugo Mulas, Guido Aristarco e Mario Dondero, primi gloriosi fotoreporter che ne erano assidui e che ne documentarono personaggi e frequentazioni. La più recente nel 2016, dedicata ai ritratti di Joe Oppedisano.

Come fosse un piccolo museo, una saletta dell’Antica Trattoria della Pesa, goloso miracolo milanese della famiglia Sassi, conserva la statuetta del presidente vietnamita Ho Chi Minh che, in esilio, lavorò come cuoco nella trattoria negli anni Trenta del Novecento: l’ha posta, con una sentita cerimonia, l’ambasciatore Dang Khang Thoai il 5 giugno 2012. Sulla facciata, anche la targa, posta nel 1990, che ricorda il padre del Vietnam e suo primo presidente.

Presidenti, ministri, sceicchi, tycoon circondati dalla privacy più impenetrabile: dalla sua fondazione, l’Hotel Principe Savoia, direttore generale Ezio Indiani, è cultura del meeting di altissimo livello nella capitale lombarda.

Montalcino (Siena) – Cultura del vino. Il Caffè Fiaschetteria Italiana, creatura di Franco e Alessandro Pazzaglia e Nadia Santini, è sede tutto l’anno di incontri enologici e culturali nel segno dei vini di alto lignaggio, e meta di un pellegrinaggio continuo di produttori e appassionati di tutto il mondo.

Montecatini Terme (Pistoia) – Cultura del gusto molto speciale per il Grand Hotel & La Pace, regno della famiglia Pucci. Basta ricordare che lo scorso anno ha invitato Sirio Maccioni, montecatinese doc, a portare le ricette del suo Le Cirque di New York nel lussuoso liberty dell’albergo per le serie di indimenticabili serate “Le Cirque & La Pace”.

Montepulciano (Siena) – Il Ristorante Caffè Poliziano, creatura culturale di Claudio Borgoni insieme a Marisa Bernini, che lo rilanciò e guidò con passione unica per anni, e oggi diretto da Claudia Cretella, è sede di “Aperitivo al Caffè Poliziano”, la seguitissima rassegna di presentazioni di libri con la partecipazione degli autori, sede di concerti di musica classica in collaborazione con “Accademia Renana di Montepulciano”, sede di concerti jazz, di mostre di pittura e scultura, eventi teatrali, convegni, installazioni, performance, con un calendario fantastico che dura tutto l’anno. Il locale da oltre venti anni ha all’attivo una proficua collaborazione con la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, nata dall’intesa tra Comune di Montepulciano e Provincia di Siena.

Napoli A Capodanno, il Ristorante La Bersagliera, guidato dalla terza generazione della famiglia Chiosi, è sede “del iuoco antico della tombolata”, grande tradizione napoletana.

Cultura del caffè. Il Gran Caffè Gambrinus, del quale sono anime Antonio e Arturo Sergio con Massimiliano Rosati, terza generazione, ospita l’Associazione Espresso napoletano, che promuove e valorizza la perfezione dell’espresso napoletano e, dalla sua apertura nel 1860, è sede dei grandi incontri culturali di Napoli, degli eventi dei suoi club e dell’Università.

Nel segno della musica e della donna la Fabbrica di Cioccolato Gay-Odin, guidata dalla famiglia Maglietta. È sede di concerti del festival musicale “Piano City”, nel quale “il pianoforte risuona in ogni angolo della città con concerti, eventi, appuntamenti nei salotti delle case napoletane (House Concerts) e nei più bei luoghi storici”; inoltre, è sede dell’assemblea Soroptimist di Napoli, di cui la titolare professoressa Marisa del Vecchio è presidente. Il Soroptimist International, nato nel 1921 negli Stati Uniti e presente oggi in 125 Paesi con tremila club e novantamila socie, è un’associazione femminile composta da donne con elevata qualificazione nell’ambito lavorativo che opera, attraverso progetti, per la promozione dei diritti umani, l’avanzamento della condizione femminile e l’accettazione delle diversità.

Angela Di Pascale e Luigi Follari, che hanno recuperato e ridonato alla città la leggendaria Locanda del Cerriglio, hanno creato un centro culturale nelle belle stanze superiori del locale, dove un tempo erano gli alloggi della storica osteria trecentesca. Già lo scorso anno, in programma mostre e presentazioni di libri tutte partenopee, come la fotografica di Luigi Grossi “Violenza sul Caravaggio”, “Pulcinella, quadri e sculture” dell’artista napoletano Elio Mazzella, presentazione di “Il mare che bagna Napoli” di Sergio Siano e “La pelle di Napoli” di Pietro Treccagnoli.

La Pizzeria Mattozzi è uno dei monumenti della vera pizza napoletana e della sua cultura e tradizione: il proprietario Lello Surace è infatti tra gli artefici e vicepresidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, che difende e valorizza il gioiello del gusto partenopeo in tutto il mondo con un serissimo discplinare; gli altri due artefici sono le anime di altri due locali storici d’Italia a Napoli: il presidente Antonio Pace, del Ristorante Ciro a Santa Brigida, e il vicepresidente Massimo Di Porzio della storica Pizzeria Umberto.

Napoli – Tempio della vera pizza napoletana, della sua tradizione e cultura il Ristorante Umberto, il cui titolare Massimo Di Porzio, quarta generazione, è artefice e vicepresidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana e del suo del serissimo disciplinare che la difende e valorizza in tutto il mondo. Accanto a lui, ne sono artefici i proprietari di altri due locali storici d’Italia di Napoli: il presidente Antonio Pace, del Ristorante Ciro a Santa Brigida, e il vicepresidente Lello Surace della Pizzeria Mattozzi.

PadovaLa Sala verde del Caffè Pedrocchi, gioiello di proprietà del Comune di Padova, da alcuni anni ha ripreso l’antica tradizione voluta dal suo creatore Antonio Pedrocchi che l’aveva destinata agli studenti e a chi voleva accomodarsi e leggere i quotidiani senza obbligo di consumare: oggi, è aperta ogni settimana anche alle associazioni culturali, agli intellettuali, ai creativi che vogliono comunicare pensieri e progetti. Inoltre, accanto al piano nobile, il Comune ha creato il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea.

Palazzolo sull’Oglio (Brescia). D’obbligo ricordare che l’Osteria della Villetta, alla quarta generazione della famiglia Rossi, è stata cenacolo culturale dei fondatori del Movimento del Nouveau Réalisme, il critico d’arte francese Pierre Restany e il pittore Mimmo Rotella, con Pomodoro, Mendini e Kostabi.

PalermoTra i tanti eventi culturali dei quali è sede il Grand Hotel et des Palmes, diretto da Vito Giglio, il più spettacolare e indimenticabile è sicuramente il Gran Ballo del Gattopardo che fa rivivere romanzo e film nei saloni da sogno dell’albergo con i ballerini professionisti della Compagnia Nazionale di Danza Storica in costume d’epoca: la tredicesima edizione è il 4 marzo di quest’anno.

Pavia – Proprio di fronte all’ingresso principale dell’Università, la Pasticceria Vigoni dal 1878, guidata da Enrico Magenes, quinta generazione, è la dolce succursale dell’ateneo dove s’incontrano tutti i docenti ed è depositaria della tradizione del primo brindisi dei neolaureati con i colleghi. Spesso, le sue salette sono sede di incontri culturali.

Perugia Cultura e arte della dolce vetrina. La Pasticceria Sandri, regno di Maria Carla Schucani, quinta generazione della stirpe di pasticceri svizzeri venuti da Sent nell’Ottocento, affiancata dal giovane industriale Francesco Ferretti, dal 1983 scandisce gli eventi di Perugia e d’Italia con inimitabili vetrine nelle quali straordinari dolci e sculture dolci, confezionati per l’occasione dai maestri pasticceri, celebrano fatti ed eventi: la vittoria di Azzurra, le edizioni di Umbria Jazz, le elezioni, il restauro della Fontana Maggiore, l’inaugurazione del Minimetrò, il centenario del Futurismo, tutte fedelmente documentate. Per i curiosi: www.sandridal1860.it .

PesaroGrande tradizione operistica per il Grand Hotel Vittoria, guidato dalla nobile famiglia Marcucci Pinoli, che è sostenitore del Rossini Opera Festival, che dal 1980 si tiene annualmente ad agosto a Pesaro, città natale del compositore, con grande successo e partecipazione di pubblico. E i grandi artisti che lo animano scendono tutti al Vittoria!

Pisa – L’Hotel Royal Victoria sul Lungarno, guidato da Maurizio e Nicola Piegaja, quinta generazione, è sede della curiosa “Accademia dei disuniti”, promotrice anche del Concorso Nazionale I Disuniti di prosa, poesia, teatro, fotografia “Nel segno di Pisa”, dedicato alla pisanità. L’Accademia, fondata nel 1624 per promuovere gli incontri e gli scambi culturali tra accademici di diverse discipline (per questo “disuniti”), è stata ricostituita nel 1995, per promuovere la riscoperta degli aspetti culturali pisani, anche i più dimenticati.

Il Caffè dell’Ussero, gioiello della nobile famiglia Agostini, è sede dal 1959 del Sodalizio Culturale dell’Ussero che, dal 1979, ha avuto il nome di Accademia Nazionale dell’Ussero di Arti, Lettere, Scienze, mantenendo sempre la sua qualifica apolitica e senza scopo di lucro, continuando a svolgere una attività di promozione culturale molto intensa con conferenze di eminenti studiosi, tenute settimanalmente (il mercoledì) per tutto il corso dell’anno accademico (novembre-giugno). Pubblica annualmente L’Ussero. Rivista di arti, lettere e scienze che ha lo scopo di non mandare disperso quanto emerge dalle conferenze che con cadenza periodica l’Accademia organizza da oltre cinquant’anni (www.accademiaussero.it). Dal 2008, il Caffè dell’Ussero è sede anche degli Incontri Letterari di Valeria Serofilli; dal 2016 si è costituita una associazione di promozione sociale degli Amici del Caffè storico letterario dell’Ussero, denominata AstrolabioCultura a.p.s., presieduta da Valeria Serofilli, che organizza incontri letterari, reading poetici, vernissage, letture, conferenze e dibattititi, tenuti due volte al mese (il venerdì) da giugno a settembre. Organizza annualmente il premio letterario Astrolabio di Poesia, Fiaba e Racconti, dedicato alla memoria di Renata Giambene (www.valeriaserofilli.it).

Ponte a Moriano (Lucca)Il Ristorante Erasmo, settima generazione della famiglia Marcucci, è sede dell’Accademia del Farro, sodalizio gastronomico-culturale per la riscoperta, la degustazione e la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio lucchese.

Rapallo (Genova)Cultura del futuro imprenditoriale italiano all’Excelsior Palace Hotel Rapallo, amministratore delegato Aldo Werdin, sede del Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria 2017.

Recco (Genova) – Il Ristorante Manuelina, cittadella gastronomica della famiglia Carbone-Cichero da quattro generazioni, oggi con Cristina, Gloria, Rosella, Valeria, Emanuela e Cesare, è prestigiosa e golosa sede del Premio Giovanni Rebora, in onore del docente genovese studioso di storia dell’economia e dell’alimentazione, ambito riconoscimento per la valorizzazione dell’opera dello scrittore che meglio ha saputo trattare storia, costume, letteratura ed economia legate alla civiltà della tavola. Il premio è stato l’ultima grande creatura di Gianni Carbone, straordinario motore e promotore della cucina di Recco e della sua focaccia al formaggio e tra i primissimi artefici degli eventi gastronomici e dei concorsi e premi culinari già negli Anni Sessanta del Novecento.

Il Ristorante Da Ö Vittorio, guidato dai gemelli Gianni e Vittorio Bisso, quarta generazione, celebra ogni anno, in primavera o in autunno, l’antica cucina ligure in gemellaggio con i ristoranti di Carloforte, l’isola linguistica ligure fondata in Sardegna sull’Isola di San Pietro nel 1738 dai “pegliesi” (abitanti di Pegli) che avevano abbandonato Tabarka, in Tunisia, dove si erano stabiliti a metà del Cinquecento seguendo la nobile casata ligure dei Lomellini e vivendo di pesca del corallo e commercio. Gli abitanti di Carloforte parlano ancora il dialetto dei loro avi liguri che, per la lunga permanenza a Tabarka, è detto tabarchino. Per l’arte, Ö Vittorio ha creato e presentato rare edizioni limitatissime di litografie “Le quattro stagioni” e “Ballerine” del pittore Alessandro Nastasio. Grande amico della famiglia, Emanuele Luzzati, a cui Genova ha intitolato un museo al Porto Antico, ha illustrato le tovagliette dell’Osteria del Vastato, dove il ristorante ha ricreato gli ambienti delle sue origini. Per la lirica, il soprano Chiara Bisso, figlia di Gianni, organizza preziose serate accompagnata dai colleghi del Conservatorio.

RomaL’Antico Caffè Greco di via Condotti, amministratore delegato Andrea Potenza, il primo mercoledì di ogni mese, da quasi mezzo secolo, ospita nella Sala Rossa gli incontri del “Gruppo dei Romanisti”, cenacolo di studiosi, accademici e cultori della storia e della cultura di Roma, fondato intorno al 1929, che ogni anno, in occasione del Natale di Roma (21 aprile), pubblica l’attesa “Strenna dei Romanisti”, antologia alla quale collaborano nomi di altissimo spicco culturale. In marzo, l’associazione internazionale dei critici letterari, con patrocinio e partnership della Fondazione Culturale Spoleto Art Festival, celebra al Caffè Greco la Giornata Mondiale della Poesia, istituita nel 1999 dalla XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco. Curiosità poco conosciuta ai più erano i martedì del Circolo dei Caffè-grecisti, fondato nel 1919 da Prezzolini, che riunivano la crema di pensatori e uomini di cultura e che portarono addirittura, nel 1924, alla creazione dell’Università Liberissima del Caffè Greco, di cui fecero parte anche Luigi Einaudi e Benedetto Croce.

Cultura del tè ai massimi livelli da Babington’s Tea Rooms, guidato dalla quarta generazione Chiara Bedini e Rory Bruce, che da molti anni è sede elettiva di raffinati corsi che fanno apprendere i segreti delle migliori miscele dei tè del passato e attuali e l’arte di preparare il tè e servirlo all’inglese con classe; i corsi, che percorrono anche storia, degustazione, ricette e persino abbinamenti, sono creati e tenuti da Chiara Bedini, pronipote della fondatrice, affiancata da un nucleo di esperte.

Il Ristorante Checchino dal 1887, regno di Elio, Francesco e Marina Mariani, quinta generazione, ha lanciato “Checchino cultura”: primo evento è stato “Aperitivo in musica”, ottima selezione di musica da camera e ottimi cocktail e aperitivo gourmet al piatto.

Roma – È lirica e spettacolo l’Hotel Quirinale, creatura di Johanna Fragano e diretto da Domenico Miloni. È infatti collegato al Teatro dell’Opera di Roma con un passaggio che attraversa il giardino, “la Galleria”, usata da tutti i grandi artisti che qui sono scesi, da Verdi in poi. E che la Callas percorse correndo quando si rifugiò nella sua suite dopo il forfait che diede nel 1958 alla fine del primo atto della «Norma» di Vincenzo Bellini.

San Giuliano Milanese (Milano). Cultura del gusto: Lino e Luca Gagliardi e gli chef dello staff tengono ogni anno raffinati corsi di cucina all’Antica Osteria La Rampina, dove è affezionato habituée Gualtiero Marchesi.

San Polo di Piave (Treviso) – Il Ristorante Locanda Parco Gambrinus, residenza d’epoca, di cui sono anime gli chef-patron Adriano e Pierchristian Zanotto, dal 1982 è prestigiosissima sede del Premio “Gambrinus – Giuseppe Mazzotti per la letteratura di montagna, alpinismo, esplorazione-viaggi, ecologia e paesaggio, artigianato di tradizione e finestra sulle Tre Venezie”. Il Premio, voluto da Adriano Zanotto in onore di Giuseppe Mazzotti, figura poliedrica, alpinista e artefice della rivalutazione della cucina veneta e della cultura, è riconosciuto tra i più prestigiosi riconoscimenti e ha visto la partecipazione di autori di rilievo internazionale quali Freya Stark, Konrad Lorenz, Cesare Maestri, Luis Sepulveda, Tiziano Terzani, Reinhold Messner, Vandana Shiva, Richard Leackey, Giuseppe Cederna, George Monbiot, Andy Cave, Greg Mortenson, Oliver Relin. Attraverso l’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti continua a promuovere manifestazioni e convegni ad alto contenuto scientifico. Ogni anno, lo storici locale è anche sede di una serie di eventi gastronomici e culturali legati alla sostenibilità ambientale, al benessere e all’alimentazione consapevole. www.gambrinus.it

Sanremo (Imperia) – Cultura della musica, lussuoso foyer del Teatro Ariston da 67 edizioni: questo è il Grand Hotel Royal, regno della famiglia Bertolini-Varese, diretto da Marco Sarlo, durante l’attesissimo Festival della Canzone Italiana. Senza dimenticare la cultura del green del ‘Royal Hotel Golf Challenge – Sanremo’, il prestigioso concorso di lunga tradizione storica, organizzato al Circolo Golf degli Ulivi dagli Anni Cinquanta.

Sant’Andrea in Percussina – San Casciano (Firenze) – Il Ristorante Albergaccio della cinquecentesca fattoria-borgo Villa Machiavelli, un tempo dimora di Niccolò Machiavelli che qui scrisse Il Principe e oggi regno dello chef Libero Saraceni insieme ai figli Lorenzo e Matteo, è sede di rappresentanza del Comune di San Casciano, sede di rappresentanza del Corso di perfezionamento in intelligence e sicurezza nazionale dell’Università di Firenze ed è stato sede del Premio global Fashion Management Conference at Florence 2015.

Santa Margherita Ligure (Genova) – Il Grand Hotel Miramare, da giugno 2015, è sede di miramART, associazione culturale, senza scopo di lucro, nata da un’idea del fotografo Andrea Botto e del proprietario collezionista Andrea Fustinoni, entrambi appassionati d’arte contemporanea. Presidente onorario di miramART è il critico Arturo Schwarz. L’associazione si propone di favorire lo sviluppo e la diffusione dell’arte contemporanea, attraverso mostre e conversazioni sull’arte che si tengono regolarmente nei saloni dell’hotel.

Sarzana (La Spezia) – Essenza della cultura della lirica e della musica la Pasticceria Gemmi: la genera tutto l’anno nel “Loggiato”, il magico spazio accanto alla pasticceria che Fiammetta Gemmi ha creato nel 1995 insieme al padre Silvano nel cinquecentesco complesso conventuale dei Frati Minimi di S. Francesco di Paola, dove hanno sede eventi di alto spessore offerti gratuitamente alla cittadinanza. Fiammetta Gemmi ha fatto nascere qui, nel 2000, il concorso lirico internazionale “Spiros Argiris – Città di Sarzana” che scopre e lancia ogni anno giovani grandi talenti internazionali, organizzato con i prestigiosi patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Liguria e della Città di Sarzana. E durante tutto l’anno, insieme alla infaticabile alter ego Rossella Pellini, organizza concerti e spettacoli di notevole caratura.

Sirmione (Brescia) – L’Hotel Catullo è sede di “Imago@Catullo”, “serie di eventi legati al mondo della fotografia come portata principale, con contorno culturale e musicale, annaffiati da momenti enogastronomici di alta qualità: un’esperienza sensoriale visiva che arriva a coinvolgere tutti gli altri sensi” – come spiegano con entusiasmo i proprietari Dino e Fabio Barelli. www.imagoatcatullo.it

Sorrento (Napoli) – Il Grand Hotel Excelsior Vittoria, guidato dalla quinta generazione della famiglia Fiorentino, ha scelto di accogliere nei suoi spazi interni ed esterni opere di arte contemporanea di artisti nazionali e internazionali selezionate da Liquid Art System, il progetto di ricerca artistica di Franco Senesi, secondo la filosofia “glocal”, che sintetizza i concetti di globalità e località. Le opere si possono ammirare nei corridoi dell’albergo, nelle aree comuni, nei giardini e nel Ristorante Terrazza Bosquet, che accoglie a tutti gli effetti una mostra permanente. L’albergo è anche prestigiosa sede del Premio Biagio Agnes e offre ogni anno un ricco programma musicale con l’organizzazione di concerti.

Cultura del buon bere per il Ristorante O’ Canonico 1898 di Sorrento, regno della famiglia di Guglielmo Terminiello: ogni inverno, tra novembre e dicembre, organizza i raffinati “Venerdì del Canonico 1898“, momenti di approfondimento sui vini di tutt’Italia, con un percorso gastronomico, che vede come protagonisti i vini rigorosamente in grandi formati – Magnum, Jeroboam, Mathusalem e così via. L’evento, scaturito dalla passione per il vino dei figli Tonino e Marco, è alla quindicesima edizione e crea ogni anno una straordinaria aspettativa in tutta la costiera sorrentina.

Tel Parcines (Bolzano) – il Ristorante Museumstube Bagni Egart Onkel Taa, piccolo impero creato da Karl Platino jr – Onkel Taa insieme alla sua famiglia, dal 2008 è sede del Museo Reale e Imperiale “K.u.K. Museum Bad Egart”, inserito tra i musei dell’Alto Adige e dedicato alla monarchia degli Asburgo, da Elisabetta “Sissi” di Baviera fino a Rodolfo d’Asburgo-Lorena, con una ricca collezione di documenti, ricordi e pezzi di antiquariato raccolti in oltre mezzo secolo dall’appassionato Onkel Taa. Ogni cinque anni, il ristorante celebra la ricorrenza del genetliaco dell’imperatore Francesco Giuseppe con una cena imperiale.

Torino – Il Ristorante del Cambio, diretto da Daniele Sacco, dal 2014 è sede di uno tra i più arditi e riusciti esempi di cultura dell’evoluzione di un locale storico, con l’accostamento della moderna Sala Pistoletto alla storica Sala Risorgimento, la creazione della boutique/laboratorio del gusto “prêt a manger” nella splendida cornice della adiacente Farmacia Bestente, e soprattutto l’impronta gastronomica culturale e innovativa e di “improvvisazione ragionata” dello chef Matteo Baronetto.

Del Grand Hotel Sitea, di proprietà della famiglia Lera e diretto da Fabrizio Musso, è d’obbligo ricordare la bellamostra di immagini e documenti storici allestita negli eleganti saloni in occasione dei 90 anni dalla fondazione dell’albergo, che ne hanno ripercorso vicende ed evoluzione nel tempo. E, straordinari e irripetibili, i cinque concerti jazz del 2010 organizzati dal Jazz Club Torino quale omaggio per il soggiorno di Louis Armstrong e della sua band nell’albergo nel 1935, quando Satchmo tenne i mitici concerti a Torino sfidando il nervoso Minculpop fascista con il jazz targato New Orleans.

Cultura del mondo del lavoro al Caffè Fiorio, dove si svolge “Quei ragazzi del Caffè Fiorio“, l’incontro tra soci ed ex-soci del Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale – M.S.O.I. Torino, pensato per permettere agli studenti di venire a contatto con le possibili realtà future, confrontandosi con chi è già inserito nel mondo del lavoro. Da ricordare l’intero anno, da febbraio 2013 a marzo 2014, delle serate danzanti “Milonghe” di Tango argentino.

Tremezzina (Como) – Nel 2017, il Grand Hotel Tremezzo, guidato da Valentina De Santis, terza generazione, ospita le Giornate Fai di Primavera nel segno della tutela e valorizzazione dell’arte, natura e paesaggio italiani. L’albergo è inoltre sede di “Tremezzina gastronomica”, la rassegna di cultura della buona tavola e del buon vivere che valorizza i locali simbolo che hanno contribuito e contribuiscono a comporre l’identità, il modo di essere comunità e di aprirsi e offrirsi al mondo di questo straordinario pezzo di terra del Lago di Como.

Trieste – La famiglia Tombacco, che cura il patriottico Caffè Tommaseo come un gioiello, vi ha trasferito l’Enoteca Bischoff, fondata nel 1777 dallo svizzero Antonio Bischoff e tra le più antiche del mondo: un’imponente selezione di vini preziosi e da collezione, tra cui rarissime bottiglie di Malaga stravecchio del 1800, e l’organizzazione di rari corsi di degustazione e viaggi enologici.

Venezia – L’American Bar Tarnowska’s dell’Hotel Ala, guidato dalla famiglia Salmaso, possiede una raccolta unica e intrigante di documenti d’epoca che raccontano il famosissimo delitto passionale che scandalizzò tutta Europa all’inizio del Novecento, del quale la contessa russa Maria Tarnowska era mandante e che venne ordito ai danni di uno dei suoi tanti amanti proprio all’interno dell’antica nobile dimora della famiglia Maurogonato, oggi sede dell’albergo.

Il Ristorante Al Colombo, creatura di Domenico Stanziani, seconda generazione, a fine settembre è sede del “Premio Cover Libri in Spiaggia Al Colombo”, premio di grafica – all’illustratore, all’autore e all’editore – per la migliore copertina scelta tra i libri che hanno partecipato all’edizione di “Libri in spiaggia”, la rassegna culturale che si svolge al Lido di Venezia nei mesi di luglio e agosto.

Il Caffè Florian è sede di “Temporanea – Le realtà possibili del Caffè Florian”, iniziativa artistico-culturale che ha luogo ogni due anni in concomitanza con l’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e che vede l’interpretazione dello “spazio Florian” attraverso le installazioni di artisti di fama italiana e internazionale. Le scorse edizioni hanno avuto come eccezionali protagonisti Bruno Ceccobelli (1988), Mimmo Rotella (1990), Fabrizio Plessi (1993), Gaetano Pesce (1995), Luca Buvoli (1997), Arcangelo (1999), Irene Andessner (2003), Fausto Gilberti (2005), Botto&Bruno (2007), Marco Tirelli (2009), Pietro Ruffo (2011), Omar Galliani (2013), Qiu Zhijie (2015). Da non dimenticare, la sua cultura del “Caffè concerto” su piazza San Marco.

Tre momenti culturali da scoprire ogni anno al Caffè Lavena di piazza San Marco, regno della famiglia Rey: ai primi di dicembre, il rito di accensione delle luci di Natale in piazza San Marco e in tutta l’area marciana, con “l’interruttore” proprio nell’antico Caffè e la sentita partecipazione dei veneziani e di tutte le autorità cittadine; a Carnevale, il ballo in maschera nel locale e soprattutto un episodio della rievocazione storica della tradizione popolare della Festa delle Marie, con la sosta per la cioccolata calda delle dodici più belle fanciulle veneziane, in abiti antichi; in maggio, con il presidente della Biennale d’Arte, il vernissage dei galleristi della Galleria Nazionale d’Arte di Berlino. Da non dimenticare, la grande tradizione culturale del “Caffè concerto” su piazza San Marco.

“Occasioni di cultura” all’Hotel Londra Palace, come le definisce il direttore Alain Bullo. Da febbraio 2017 parte una rassegna musicale con alcuni tra i più interessanti esponenti del jazz e della musica contemporanea italiana che vengono a parlare della loro storia e formazione e a illustrare al pubblico come nascono le loro opere, come avviene il momento creativo, offrendo un breve concerto con un’opera creata ad hoc per l’hotel in prima mondiale. Il Ristorante Do Leoni è cultura del gusto con le cene gemellate di chef stellati con lo chef Loris Indri nell’ambito del Gourmet Festival di Relais & Chateaux a cui l’albergo appartiene.

Il Ristorante Vecia Cavàna, guidato da due generazioni della famiglia Marsili, è sede dell’appuntamento annuale dell’Inter Club Venezia Serenissima. Incontri indimenticabili per i tifosi nerazzurri: basti pensare che lo scorso anno era presente Roberto Boninsegna.

VeronaIl Ristorante 12 Apostoli, di cui sono anime straordinarie Antonio e Giorgio Gioco, è alta sede culturale del Premio 12 Apostoli, fondato nel 1968 da Indro Montanelli, Enzo Biagi, Giulio Nascimbeni e Cesare Marchi per dare riconoscimento al libro recente di un giornalista-scrittore festeggiandolo nel corso di un’ “agape fraterna” ai tavoli imbanditi del ristorante. La Giuria sempre formata di scrittori, letterati, giornalisti di spessore nazionale e una bellissima scultura del Maestro Gino Bogoni, raffigurante l’ultima cena, il premio della prima edizione; nel tempo, sculture dei maestri Luciano Minguzzi e Novello Finotti. Dal 2006, il Premio 12 Apostoli – Montblanc consegna al vincitore una preziosa penna stilografica in edizione limitata. Il Premio è divenuto sinonimo della cultura veronese. Nel 2009, quasi per gemmazione, si è affiancato un premio parallelo denominato “Riconoscimento all’Arte”, che individua un personaggio del mondo dell’arte che possa fare da ponte con il mondo dei giovani.

Il Ristorante Antica Bottega del Vino, oggi tempio della cultura dell’Amarone, un tempo nucleo dei poeti dialettali veronesi, è golosissima e ambita cornice di premi letterari, enologici e di cucina e delle rassegne culturali e le presentazioni di libri che si svolgono nella città scaligera. Da ricordare la memorabile rassegna “Menu da film” del 2014.

Cultura del gusto veneto al Ristorante Arche, guidato da Silvia Gioco, quarta generazione. Ogni anno, vengono organizzati corsi periodici di enogastronomia, di quattro serate, dedicati agli abbinamenti elettivi tra cibi e vini del territorio veneto. Inoltre, sempre per la cultura della tavola, serate a tema sulle realtà gastronomiche e vinicole di tutte le regioni italiane in collaborazione con i fornitori storici del locale. E in novembre, il connubio di gusti tra la cucina delle Arche e le eccellenze dei formaggi svizzeri.

Lo spettacolare salone dell’Hotel Due Torri, diretto da Silvano De Rosa, tutto l’anno è sede di eventi culturali, presentazioni di libri, concerti di musica classica, concerti jazz, quartetti di musica.

Vienna (Austria) – Legame culturale a doppio filo con l’opera e il teatro per l’Hotel Regina, terza generazione della famiglia Kremslehner. Lo storico albergo è promotore e sponsor della prestigiosissima Opera di Vienna, della Volksoper, considerata la casa dell’operetta più importante del mondo, e del Salzburger Festspiele, il più importante evento al mondo di musica classica e arti dello spettacolo che si svolge a Strasburgo nei mesi di luglio e agosto dal 1920. Inoltre, il catering dell’Hotel Regina organizza da anni alla Volksoper la straordinaria cena di gala sul palcoscenico e, in quanto responsabile del buffet del Kammerspiele, della Volksoper e del Theater in der Josefstadt (il più antico teatro di Vienna, fondato nel 1788), il Regina organizza quasi tutti i ricevimenti dopo le “prime”.

Lugano (Svizzera) – Tradizione culturale musicale ogni inizio d’anno al Gran Café Al Porto, diretto da Anton Froschauer, sede degli attesissimi “Concerti Mosaico” con i musicisti dell’Orchestra della Svizzera Italiana, in collaborazione con l’Associazione Musica del Mendrisiotto.

Salotto luganese dall’anima italiana, l’Hotel Splendide Royal, diretto da Giuseppe Rossi, è ambita sede da decenni dei maggiori incontri culturali – anche a tavola – del Canton Ticino.

New York Barbetta Restaurant, creatura tutta piemontese a Broadway di Laura Maioglio, seconda generazione, dal 1963 al 1976, è stato il primo ristorante sede di sfilate di alta moda ogni settimana con le più famose firme internazionali: i seguitissimi “Wednesday matinée lunch” che hanno fatto storia.