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Una dolce scatola degustazione. Così Pfatisch festeggia il Carnevale

La pasticceria torinese ha realizzato un assortimento, disponibile fino al 16 febbraio, con diversi dolciumi tipici di questa fesitività, tra cui le Bugie e le Zeppoline.

Nella pasticceria Pfatisch di Torino, locale Storico d’Italia, arriva il Carnevale con un’edizione limitata di una elegante scatola degustazione dei dolci della tradizione realizzati secondo le antiche ricette in vendita fino a martedi grasso, 16 febbraio. Un assortimento goloso con le bugie classiche, deliziose sfoglie friabili spolverizzate di zucchero a velo realizzate come una volta con l’aggiunta nell’impasto di qualche goccia di brandy profumate dalla scorza di limone.

Un'elegante scatola degustazione per Carnevale - Una dolce scatola degustazione Così Pfatisch festeggia il Carnevale

Un’elegante scatola degustazione per Carnevale
Si possono gustare con la crema Gianduja contenuta nel box. Le bugie ripiene dalla farcitura a scelta di crema gianduja, confettura di albicocche oppure crema pasticcera. Le Zeppoline, piccoli bignè di pasta Choux riempiti con una delicata crema zabaione oppure di confettura di albicocca. Le Bugie Salate, una insolita versione gourmet, una cialda salata, aromatizzata al basilico e con un tocco di paprika, perfetta per creare delle piccole basi ed essere accompagnate con salumi e delicate creme spalmabili. Il loro consiglio è di provarle con una fetta di mortadella.

Come poteva mancare la Caramella Gianduia, simbolo del Carnevale torinese dal 1880. Forma rotonda, ma dal caratteristico incarto esagonale con l’immagine della maschera popolare tipica della regione. La versione di Pfatisch è tutta di cioccolato, in omaggio alla storica tradizione Pfatisch nella produzione delle fave di cacao.

Da Pfatisch a Torino i dolci tipici del Carnevale - Una dolce scatola degustazione Così Pfatisch festeggia il Carnevale
Da Pfatisch a Torino i dolci tipici del Carnevale
La storica Pasticceria Pfatisch è stata inaugurata nel 1915 dal famoso maestro di origine bavarese Gustavo Pfatisch, nato nel 1887 a Fossano e presto giunto a Torino. Nel 1921 l’attività venne trasferita nella sede attuale di via Sacchi 42, nello splendido edificio liberty firmato dall’architetto Pietro Fenoglio. Nel 1934 la conduzione passava a Carlo Ferraris, già socio di Gustavo Pfatisch; un balzo in avanti fino ad aprile 2020, dove alla guida è Francesco Ciocatto e il suo team, riportando alla luce un marchio che ha segnato la storia del cioccolato e della pasticceria artigianale di Torino, riscoprendo la tradizione delle antiche ricette.

Nel seminterrato un vero gioiello, la fabbrica completa per la produzione del cioccolato. L’antico laboratorio rappresenta ora un perfetto museo del cioccolato di inizio del secolo scorso.

La Pasticceria Pfatisch è stata dichiarata Locale Storico d’Italia e patrimonio culturale - Una dolce scatola degustazione Così Pfatisch festeggia il Carnevale
La Pasticceria Pfatisch è stata dichiarata Locale Storico d’Italia e patrimonio culturale
La produzione continua nel laboratorio di pasticceria come una volta con gianduiotti, tavolette, creme da spalmare e pralineria; e che dire della pasticceria salata, ideata all’inizio anni ’50. Fiore all’occhiello “Il Festivo”, l’intramontabile torta nata agli inizi degli anni ’60, composta da due dischi di meringata al cacao farciti di crema chantilly al cioccolato e ricoperti da granella di cioccolato, guarnito dal caratteristico ciuffo di cioccolato sfoglia, sempre presente nel cuore dei torinesi.

La Pasticceria Pfatisch è stata dichiarata Locale Storico d’Italia e patrimonio culturale, rappresentando un esempio quasi unico di locale rimasto intatto dalla fondazione “Fornitori della Real Casa” e frequentato in passato da personalità come i principi e le principesse Savoia, il Duca d’Aosta, la contessa Calvi di Bergolo, la contessa di Mirafiori, Cesare PavesePrimo Levi, Mario Soldati, Indro Montanelli, Norberto Bobbio e molti altri.

Diverse le produzioni cinematografiche girate al suo interno, quali la fiction “Il grande Torino” con Michele Placido e Beppe Fiorello, “Enrico Mattei” per la regia di Giorgio Capitani e “Luisa Spagnoli” interpretato da Luisa Ranieri e la regia di Lodovico Gasparini.

Per informzioni: www.pfatisch.com
Rassegna stampa – Locali storici d’Italia : 09.02.21  ITALIA A TAVOLA