Guida Locali Storici d’Italia – edizione numero 42!

Tutto scorre, soprattutto il tempo che svolazza via senza chiedere il permesso a nessuno, ciononostante la Guida Locali Storici d’Italia continua imperterrita la sua autorevole mission, che strizza l’occhiolino a cultura ed esperienza. L’edizione targata “42” presentata all’Hotel Principe di Savoia di Milano lo scorso aprile rappresenta...

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Le suite dedicate

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Le suite del Grand Hotel Vittoria di Pesaro portano il nome di un personaggio famoso del presente o del passato che vi ha soggiornato durante il suo secolo di attività. Fra gli altri ricordiamo Luigi Pirandello, i baroni Rothschild, l’Aga Khan, la famiglia Agnelli, ma...

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Il calcio di mulo

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento, il barman Alfredo del Grand Hotel Vittoria creò il celebre e potentissimo cocktail “Calcio di mulo”, a base di vermouth dry, whisky e assenzio, entrato nella tradizione e nella leggenda e amatissimo dai pesaresi.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=".vc_custom_1491488548464{margin-top: 30px !important;}"][vc_column][vc_column_text...

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Casinò Vittoria

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Durante la Belle Epoque, il Grand Hotel Vittoria disponeva di un casinò privato autorizzato, che poteva essere frequentato sia dagli ospiti dell’albergo che da esterni. Ancora oggi, si possono ammirare le fiches da 50, 100 e 500 lire con cui allora gli illustri giocatori facevano...

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La terrazza di Pirandello

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Nell’ottobre del 1926, il drammaturgo e scrittore Luigi Pirandello fece sosta a Pesaro, invitato ufficialmente per l’inaugurazione del cinema teatro intitolato all’attrice Eleonora Duse. Pirandello soggiornò al Grand Hotel Vittoria per una settimana: si racconta che amava trascorrere i pomeriggi sulla bella terrazza dell’albergo di fronte...

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Le ricette di Rossini

Era raffinatamente gastronomo il grande compositore pesarese Gioacchino Rossini. La buona cucina l’aveva nel sangue, come il pentagramma. La raffinatezza l’aveva appresa e fatta sua durante il lungo soggiorno a Parigi, dal 1824 al ’36, come acclamato direttore del Théâtre Italien. Qui, era stato piacevolmente...

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