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Nuovo Look per il Caffè Tommaseo di Trieste

IL PICCOLO

21 febbraio 2018

“Ritocchini” e nuova cucina: il Caffè Tommaseo di Trieste si rifà il look

Lo storico caffè, fondato nel 1830, è chiuso temporaneamente per lavori Riaprirà il primo marzo. «C’era bisogno di pulire i fregi e lucidare i pavimenti»

Il cartello fuori dal Caffè Tommaseo...

TRIESTE Lo storico caffè Tommaseo resterà chiuso fino a marzo. I lavori sono iniziati nei giorni scorsi e porteranno a una risistemazione della parte più antica del locale e all’ampliamento della cucina, per incrementare l’offerta della ristorazione, che sarà curata dallo chef Blasotti, storico cuoco della “Risorta”.

Fuori dal locale sono apparsi alcuni cartelli, sulle due porte d’ingresso, che avvertono i clienti della prossima riapertura, il primo giorno di marzo. Anche le finestre e i vetri sono stati coperti nel frattempo, per consentire agli operai di avviare le opere previste. Nel salone principale tutto sarà spostato solo per un breve lasso di tempo, per permettere a chi lavora di effettuare tutto ciò che è stato previsto, per riportare allo splendore il caffè, che alla luce della sua lunga storia, ogni tanto necessita di un “ritocchino”.

Gli interni del caffè Tommaseo (Lasorte)

«C’era bisogno di un intervento di pulitura dei fregi e di lucidatura dei pavimenti – spiega il gestore Gianluca Tombacco – rassicuriamo tutti gli amanti del Tommaseo che non ci sarà nessuna rivoluzione, ovviamente il locale storico va conservato e curato. E la manutenzione è necessaria, per gli oltre 300 metri quadrati di spazio aperto al pubblico. Approfitteremo anche per rifare alcune parti della tappezzeria degli arredi, dei mobili presenti in particolare, che richiedono la manodopera di artigiani specializzati»

Il vero cambiamento, anche se non sarà visibile agli occhi dei clienti, sarà nella cucina, pronta per essere modernizzata, per renderla adatta agli standard attuali e per soddisfare la domanda sempre più attenta sul fronte della ristorazione. «Da tanti anni offriamo, oltre alla caffetteria e agli aperitivi, anche pranzi e cene. È curioso – dice Tombacco – come molti triestini ancora non lo sappiano, e si sorprendano sempre. Lo sanno invece i turisti, che arrivano da noi durante tutto l’anno e da tutto il mondo, e che adorano mangiare all’interno di un locale storico. La nuova cucina – sottolinea – ci permetterà di organizzare meglio il lavoro, anche per quello che riguarda la parte del magazzino e degli spazi per il personale. Siamo contenti poi dell’avvio della collaborazione ufficiale con chef Blasotti, molto conosciuto e apprezzato nel settore, con cui prima avevamo avviato un rapporto di consulenza, e che ora diventerà un impegno continuativo a tutti gli effetti. Siamo pronti a riaprire le porte alla gente il primo giorno di marzo. Sarà una lotta contro il tempo per arrivare puntuali, le cose da fare sono davvero tante, ma puntiamo a raggiungere l’obiettivo prefissato nella data annunciata».

Sul fronte della spesa prevista Tombacco preferisce non scendere nei dettagli, spiegando come ammonti ad «alcune decine di migliaia di euro».

Un intervento simile era già stato effettuato parecchi anni fa, mentre quello più consistente risale al 1986.

Fondato nel 1830 da Tomaso Marcato, commerciante, il Tommaseo, caffè storico molto amato da nomi come Svevo, Joyce o Stuparich, è stato il primo in città ad aver introdotto il gelato. In origine era stato fatto decorare dal pittore Gatteri e arricchito con grandi specchiere fatte arrivare dal Belgio. Dal 1954 è tutelato come monumento storico e artistico, come “locale storico d’Italia”. Da qualche anno è guidato dalla nuova gestione che ha aggiunto, alla tradizionale caffetteria, anche il marchio dell’enoteca Bischoff.

Conclusi i lavori l’obiettivo è di puntare quindi di più anche su pranzi e cene. «La ristorazione infatti – aggiunge Tombacco – rappresenta al momento il 50% degli introiti».

Spazio poi anche a tanti appuntamenti di diverso tipo. Il Tommaseo vedrà un susseguirsi di eventi culturali e altri promossi in collaborazione con l’enoteca Bischoff, legati al mondo del vino, abbinando piatti e specialità del menu alle eccellenze vitivinicole del territorio, anche attraverso le iniziative legate ai corsi SorsodiVIno e alle serate con la presenza dei produttori.