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Morto Angelo Rossignotti, con il padre guidò la Novi

È morto a 92 anni Angelo Rossignotti, nome noto nel mondo dell’imprenditoria. Insieme con il padre è stato alla guida della Cioccolato Novi, il colosso nel mondo dell’industria dolciaria, fiore all’occhiello dell’Italia. Poi negli anni Ottanta la famiglia decise di procedere con la cessione.

Angelo Rossignotti è morto a 92 anni e la famiglia aveva preferito non dare notizia della scomparsa del noto imprenditore. La notizia infatti è trapelata solo nella giornata del 27 aprile, dopo lo svolgimento dei funerali, che si sono svolti in forma strettamente privata. La salma è stata poi trasferita nella cappella di famiglia. Si tratta di una grave perdita dolorosa per il mondo dell’imprenditoria italiana, che piange la scomparsa di uno degli uomini simbolo della bella Italia imprenditoriale.

Cioccolato

Dalla Novi al Caffé Mangini di Piazza Corvetto

Dopo la grande esperienza della Novi, la famiglia era rimasta nel mondo dei dolci avviando la produzione del torrone Rossignotti, altro prodotto di altissima qualità apprezzato non solo in Italia, ma anche nel mondo, come confermano i dati sull’export del prodotto.

Rossignotti è in Liguria una delle Aziende dolciarie più antiche, che trasmette di padre in figlio la tradizione ligure e italiana da oltre 175 anni. L’azienda è composta da tre negozi con laboratorio di Pasticceria tutti inseriti nell’elenco dei locali storici d’Italia e una Fabbrica per la produzioni di dolciumi.

Rossignotti inizia a Sestri Levante la propria attività nel 1840 con l’apertura del primo negozio nel pittoresco carruggio di via XXV Aprile. Nel 1900 segue l’apertura della seconda Pasticceria posta nella centrale in via Dante, ideata dalla nonna Emila Costa ed impreziosita dai suoi arredi in pitch-pine tirati a gommalacca.

Gli inizi sono caratterizzati dalla produzione di Pasticceria Tradizionale, in particolare Biscotti e Pandolce Genovese. Nel 1924 inizia la produzione di Caramelle e Torrone nella ormai centenaria Fabbrica di via Olive di Stanghe.

Nel 1929 poi si aggiunse, nella frazione di Riva Trigoso, la terza pasticceria, progettata dall’architetto Giulio Rossignotti, fratello del nonno Giacomo.

Creme, sfoglie, cannoli e mille torroni e torroncini, che conquistarono tra gli altri Roosevelt, la Garbo e Marconi, permisero tra il 1920 e il 1950 a ROSSIGNOTTI di diventare una delle aziende più importanti del settore sia in Italia che nelle Americhe“, si legge sul sito della società.

Non solo. La famiglia era proprietaria del Caffé Mangini, luogo simbolo situato in piazza Corvetto. Uno dei clienti fissi è stato addirittura Sandro Pertini.

Fuori dal mondo dell’industria dolciaria, la famiglia ha investito anche nella ricezione turistica con l’apertura di hotel a 4 stelle.

Rassegna stampa – Locali storici d’Italia: 27/04/21 NewsMondo