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Locali storici d’Italia, in provincia di Genova sono ben 17

 

La Liguria quinta regione d’Italia nella guida in uscita lunedì.

Locali storici d'Italia, in provincia di Genova sono 17  “Un viaggio nel tempo tra le pietre miliari del turismo culturale nel nostro Paese, un tour tra i pionieri dello stile e del gusto Made in Italy che raccontano, concretamente, la nostra storia”. Enrico Magenes, presidente dell’Associazione Locali storici d’Italia, definisce così la “44ª Guida ai “Locali storici d’Italia” in uscita lunedì 27 luglio, dedicata all’arte dell’accoglienza e del gusto che trova quest’anno il proprio fil-rouge nella creatività della miscelazione. Un interessante itinerario da Nord a Sud alla scoperta dei luoghi chiave della storia, della cultura e dell’ospitalità italiana con tanti interessanti aneddoti sui personaggi storici e le loro frequentazioni più famose e curiose, senza dimenticare ricette segrete e tradizioni di famiglia.  In questa particolare edizione 2020 all’insegna della ‘mixology’,  sono ben 213 i templi del gusto e dell’ospitalità del Belpaese: con 21 locali recensiti, la Liguria si colloca al quinto posto tra le regioni più rappresentate; Genova è la provincia con più alta densità di locali storici (17), ovvero Bristol Palace, Bruxaboschi, Da Ö Vittorio (Recco), Defilla (Chiavari), Excelsior (Portofino), Excelsior Palace Hotel, Luchin (Chiavari), Mangini, Manuelina (Recco), Marescotti Cavo, Miramare (Santa Margherita Ligure), Piazzetta di Portofino (Portofino), Romanengo, Rossignotti, Splendido, Svizzera Vital Gaspero, Zeffirino;  segue a distanza Imperia (2) con Piccardo, Royal Hotel Sanremo (Sanremo); La Spezia (1) Gemmi il Loggiato (Sarzana) e Savona (1) con Balzola (Alassio). Tutti con la propria storia e tradizioni, tra chi ha assistito alle prime trasmissioni radio di Marconi, chi ai ‘capricci’ di Sinatra e chi custodisce i peccati di gola di Giuseppe Verdi e di D’Annunzio.

L’alchimia in bicchiere si fonde con i profumi della terra e del mare agli innumerevoli amarcord e curiosità che non mancano di appassionare i clienti: al Grand Hotel Miramare di Santa Maria Ligure l’headbarman Rosario Mazzocchi propone il “Gin Pesto”– a base di Asinello, vino aromatizzato da sedici erbe tradizionalmente bevuto nei carruggi genovesi, gin Mare, foglie di basilico, succo di lime e sciroppo di zucchero – da gustare preferibilmente sulla terrazza da cui Guglielmo Marconi inviò per la prima volta al mondo segnali radio-telegrafici e radio-telefonici a una distanza di 150 chilometri; a Imperia, il regno del miscelato è  il caffè pasticceria Piccardo, che ha accolto personaggi come Richard Burton ed Elizabeth Taylor. E’ ormai noto a molti invece che al ristorante Zeffirino di Genova, Frank Sinatra cenò assieme alla moglie, Roger Moore e due ‘gorilla’, non prima di essersi accertato che fosse proprio la sua limousine a riportarlo in aeroporto. Giuseppe Verdi invece, amava recarsi alla Confetteria Romanengo  per scegliere i suoi dolci preferiti, mentre Gabriele D’Annunzio rimase talmente colpito dai Baci dello storico Caffè Pasticceria Balzola di Alassio, definendoli i “Dolci della galanteria”. E se il presidente della Repubblica Luigi Einaudi pranzò al ristorante Da Ö Vittorio di Recco nel 1950 dopo l’inaugurazione del nuovo palazzo comunale, Ernest Hemingway, che la Liguria la girò in lungo e in largo, sostò al Ristorante Manuelina dopo esser stato soccorso con l’auto in panne. Oltre all’eco delle chiacchiere tra lui ed Ezra Pound, il loro tavolo conserva ancora il suo nome, inciso dallo stesso scrittore dopo un pasto a base di salame e focaccia al formaggio. In Liguria anche il primato per il locale più lirico: la pasticceria Gemmi Il Loggiato di Sarzana organizza infatti  il ‘Concorso internazionale per giovani cantanti lirici’ dedicato agli astri nascenti della voce under 35.
Gli alberghi, ristoranti, pasticcerie-confetterie-caffè letterari e fiaschetterie segnalati dalla Guida – senza scopo di lucro e patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – sono tutelati e valorizzati dall’Associazione Locali Storici d’Italia, devono avere almeno 70 anni di storia e devono conservare ambienti e arredi originali, o comunque che testimonino le origini del locale. La Guida è gratuita e disponibile a partire da lunedì 27 luglio in tutti i locali storici d’Italia.

Rassegna stampo -Locali storici d’Italia : 23/07/20      Risultato immagine per la repubblica logo