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La storica Pasticceria Pansa nell’Olimpo della grande pasticceria Mondiale

La tradizione campana nel cuore della costiera amalfitana, cinque generazioni di pasticceri e di delizie che dal 1830 danno lustro alla città di Amalfi. Questi gli ingredienti del successo della Pasticceria Pansa, che si racconterà a WPS quest’anno.

Fondata nel 1830 da Andrea Pansa, la Pasticceria ha mantenuto immutato il fascino trasmesso dall’arredamento ottocentesco che profuma tuttora delle essenze dei Padri, tra quegli specchi dorati che riflettono le immagini di personaggi famosi come Ibsen, Wagner, Longfellow e Quasimodo, al di sotto delle crociere allungate retaggio delle glorie passate.
Nel Febbraio del 2001 Pansa ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dell’iscrizione all’albo dell’associazione culturale dei Locali Storici d’Italia, perché considerato a giusta ragione uno degli ambienti di produzione e degustazione dolciaria più antichi della regione Amalfitana.
Ma quali sono le idee e le caratteristiche delle nuove generazioni e come questa tradizione è stata resa attuale e contemporanea?

Quanto conta la tradizione nella vostra idea di pasticceria?
La tradizione è assolutamente alla base del nostro concetto di pasticceria. Del resto non poteva essere altrimenti, considerando la storia ultracentenaria della nostra realtà familiare e la fortissima vocazione turistica della nostra location. Innovare nel solco della tradizione, questa è la missione che ci siamo prefissati, rivisitando costantemente le ricette che abbiamo ereditato dai nostri predecessori, migliorandole attraverso una cura maniacale nella selezione delle materie prime e investendo risorse e attenzione nello sviluppo delle tecniche di produzione. Chi arriva ad Amalfi da ogni parte del mondo si pone l’obiettivo di degustare le migliori espressioni della pasticceria campana, chi sceglie Pansa lo fa con la consapevolezza e l’aspettativa di fare quest’esperienza al massimo degli standard qualitativi.

Avete una gestione familiare: quali sono i plus di una situazione come questa e quali gli svantaggi?
Duecento anni di storia, ma soprattutto una conduzione familiare ininterrotta spalmata su cinque generazioni, fanno indubbiamente di Pansa una delle realtà più esclusive e per certi versi “romantiche” dell’intero panorama nazionale. La nostra presenza costante a scandire i ritmi quotidiani della vita produttiva della nostra azienda, rappresenta una sorta di polizza assicurativa che agisce implicitamente sulla psiche e nelle scelte dei nostri clienti consolidati. La gente ci cerca, predilige un contatto diretto con noi, ama commentare e conoscere i dettagli di nostre iniziative o partecipazione ad eventi apprese dai social e dal web. Svantaggi particolari non ce ne sono, se non l’impossibilità di godersi in famiglia tanti momenti belli come le feste principali o le vacanze estive. Ma questo è il prezzo da pagare per chi come noi ha scelto di dedicare la vita ad un progetto che, a prescindere dalle soddisfazioni imprenditoriali, è alimentato soprattutto da grande passione e uno spiccato senso di appartenenza.

Quanto vi aiuta la vostra storia nel racconto e nella concretizzazione del vostro lavoro?
Avere alle spalle una storia come la nostra rappresenta per noi uno stimolo forte e soprattutto una spinta concreta nella realizzazione di tanti progetti lavorativi. Ha rappresentato altresì in molti casi un vincolo e un onere al quale non ci siamo potuti e non abbiamo voluto sottrarci, sotto tanti punti di vista, dall’immagine della location, alle scelte legate al packaging, alla comunicazione e ovviamente nelle scelte commerciali e produttive.

Quanto sono importanti le materie prime e quanto incide il vostro territorio nelle vostre creazioni?

Pasticceria Andrea Pansa dal 1830 addolcisce la Costa d'Amalfi

Il nostro territorio ha un’incidenza molto rilevante nell’ideazione e nella preparazione di tante nostre creazioni. Questo perché abbiamo la fortuna di vivere e operare in un contesto molto generoso sotto questo punto di vista. Basti pensare solo a Villa Paradiso, la nostra azienda agricola, un’oasi di verde nel cuore della valle dei Mulini di Amalfi che conta circa novecento piante di limoni, di cui gran parte certificati IGP Costa d’Amalfi. Questo status di coltivatori oltre che trasformatori ha sviluppato in noi una maggiore sensibilità e attenzione verso le altre eccellenze territoriali come la Nocciola Igp di Giffoni, la noce IGP di Sorrento, la ricotta dei Monti Lattari, il fico bianco del Cilento,le fragoline della valle del Diano e tante altre piccole realtà di qualità che inevitabilmente si sono ritrovate al centro della nostra produzione artigianale.

Come si sta in equilibrio tra la tradizione familiare e la visione del futuro?
Bella domanda! in medio stat virtus dicevano i latini e avevano proprio ragione! La cura dei particolari, la professionalità nel servizio, la volontà di formare e coinvolgere nel progetto tutti i nostri collaboratori, lo studio e la capacità di aggiornare progressivamente le nostre tecniche di produzione e l’organizzazione del laboratorio, non eludendo mai quei vincoli di tradizione artigiana patrimonio prezioso di ormai due secoli di storia e di successi. Sono tutti aspetti di una stessa faccia della medaglia, unitamente alla necessità e alla volontà di “comunicare” in modalità moderna, sfruttando anche e soprattutto i canali alternativi a quelli istituzionali, prodotti, progetti e contenuti che ad ogni modo non recideranno mai il cordone ombelicale con la tradizione familiare.

Rassegna stampa – Locali storici d’Italia – Positano Notizie/ Italian Gourmet  4 aprile 2019