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La prima volta dell’Ussero

I primi contratti d’affitto o lettere private indirizzate alla nobile famiglia degli Agostini, nelle quali si menziona la presenza di un Caffè al piano terreno del loro palazzo a Pisa, risalgono all’ultimo quarto del Settecento, ma la denominazione di “Caffè dell’Ussero” viene riportata per la prima volta, ufficialmente, in una nota al contratto d’affitto del 1° settembre 1775, contenente il nome del conduttore del locale, Carlo Pellizzoni di Parma. Dal documento – una cui copia è esposta nel locale – risulta che il conte Cosimo Agostini “concede due* Botteghe, con retro Bottega, e stanza per uso del luogo commune (sic), poste Lungh’Arno sotto la Casa di Sua abitazione nella Cura e Popolo di Santa Maria dei Galletti per tenersi ad uso di Caffè e Biliardo”. L’asterisco rimanda a una nota, datata 1799 e aggiunta sul margine sinistro del documento inedito, conservato nell’Archivio privato Agostini, nella quale si legge: “di queste due Botteghe nel presente tempo in cui siamo una è quella dov’è il biliardo che confina a ponente con quella del Minetti; e l’altra è la metà del Caffè dell’Ussero qual metà confina a ponente con il d.°Biliardo”. Al Pellizzoni subentrò nel 1795 Giuseppe Chiesi, alla cui morte la figlia Maddalena cedette l’attività e la licenza al rinomato Pietro Feroci, già conduttore del Caffè del Forestiero e di quello del Teatro dei Ravvivati, poi Teatro Rossi, di fronte al Collegio Ricci, oggi sede della Facoltà di Lettere.
Nella foto: una planimetria del 1794 dove figura la “Bottega di Caffè detta dell’Ussero”.

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