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Il Miramare regala le sedie e scatena una vera caccia

Annuncio postato sul web: in due ore 280 richieste, un albergatore le voleva tutte. Migliorie in corso al Grand hotel che riaprirà in primavera con la quinta stella

 

Santa Margherita – Per 140 sedie si sono fatti avanti in 280. Il doppio. Questo, solo in una manciata di ore. «Mai più annunci di mobilia Miramare», sorride Andrea Fustinoni, della famiglia proprietaria del Grand Hotel Miramare di Santa Margherita.

L’albergo di “Santa” ha concluso la stagione con la serata di Capodanno pensata e realizzata come evento unico e irripetibile: da questo 2020, infatti, l’albergo della famiglia Fustinoni riaprirà in primavera, a marzo, per concludere la stagione entro la prima metà di dicembre (quindi: a Capodanno d’ora in avanti l’hotel sarà chiuso). E così, negli anni a venire, l’obiettivo sarà dare una ciclicità e di intervenire sulla struttura nei novanta giorni da metà dicembre a metà marzo.

Grossa novità del 2020: alla riapertura il Gran Hotel Miramare avrà la nuova classificazione con la quinta stella. Sono mesi di lavori, ora. Di miglioramenti, all’interno. In quest’ottica, sono in corso i lavori per rifare tutta la sala principale del ristorante. Fra nuovo arredamento e cambiamenti. Ci sono 140 sedie, per i tavoli del salone. Bianche e azzurre. Usate, ma in buono stato.

Da qui l’idea di Andrea Fustinoni: mettere on line, su un paio di gruppi Facebook, la volontà della proprietà di donare le sedie. È bastato postare le foto e l’annuncio che i post sono letteralmente “esplosi”. Tanto da indurre Fustinoni a chiudere gli annunci per il super “sold out”. «Siamo rimasti senza parole – afferma – ci sono colleghi albergatori che hanno chiamato per avere tutte le sedie. Altri che ne volevano prendere venti, anche trenta. Nella filosofia di fare in modo che più persone potessero avere le sedie abbiamo messo un tetto massimo di sei sedie per ciascuno. E non ci sono più margini: in poche ore le sedie sono già state prenotate tutte per il ritiro».

Non è la prima volta che l’hotel, che ha sede in via Milite Ignoto, affacciato sul mare e la bellezza di “Santa”, mette a disposizione gratuitamente gli arredi dismessi. «Abbiamo già dato gli arredi delle suite, al momento della ristrutturazione, per alcune realtà che seguono persone e nuclei famigliari in situazioni di disagio – afferma Fustinoni – ora abbiamo deciso di “aprire” a tutti per le sedie perché sono usate, sì, ma in buono stato e ci faceva piacere che potessero essere utili ancora. Non ci aspettavamo però una risposta del genere». Nel 2020 il nuovo Grand Hotel Miramare si affaccerà al mercato «con 77 camere invece delle attuali 83. La richiesta del segmento medio alto del turismo ormai è prettamente per camere sempre più spaziose, per le suite». Fra quelle già create che stanno andando molto forte, fra i clienti, ci sono le suite Santa Margherita, Portofino e Tigullio, tutte all’ultimo piano dell’albergo. Più di 110 dipendenti – è l’azienda che più dà lavoro, a Santa Margherita – e un credo forte: «L’obiettivo di tutti deve essere quello di tenere alta la qualità del territorio» afferma Fustinoni, colonna del Fai. Il Grand Hotel Miramare fa parte del circuito dei The Leading Hotels nel mondo e dei Locali Storici d’Italia. È di proprietà della famiglia Fustinoni dal 1945: prima, era già appartenuto ai Kuoni Stoppani e ai Torriani. Oggi, è classificato come quattro stelle superior: dalla riapertura, in primavera, sarà un cinque stelle.

 

Rassegna stampa – Locali storici d’Italia – 06/01/20  IL SECOLO XIX