Background Image

Il Commissario Ricciardi dove è stata girata? Le location della fiction Rai

La Napoli degli anni ’30 rivive sul piccolo schermo, con location che ci portano a scoprire la bellezza senza tempo della Campania.

E non solo.

Il Commissario Ricciardi - cinematographe.it

È il fenomeno del momento, e dopo una sola puntata già ha fatto impazzire gli spettatori grazie alla storia avvincente e al cast di altissimo livello. Stiamo parlando de Il Commissario Ricciardi, nuova fiction appena arrivata su Rai 1 e tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni, che cura anche la sceneggiatura. Alessandro D’Altari è dietro la macchina da presa, ed è suo il compito di raccontare la storia del commissario di polizia Luigi Alfredo Ricciardi (Lino Guanciale), misterioso personaggio dotato di un potere oscuro, che gli permette di scovare i cattivi ma lo costringere a un’esistenza solitaria. Oltre che la storia intrigante, i costumi bellissimi e la bravura degli attori, Il Commissario Ricciardi ha colpito da subito per il fascino delle sue ambientazioni. La storia si svolge nella Napoli degli ’30, e un lavoro davvero eccezionale è stato svolto per riportarla in vita, girando sia nella città partenopea, sia in altri luoghi ugualmente affascinanti. Ecco un breve tour delle location principali utilizzate per girare Il Commissario Ricciardi.

Il Commissario Ricciardi – Bellezza partenopea senza tempo nella location della fiction con Lino Guanciale

Il Commissario Ricciardi - cinematographe.it

La volontà del reparto tecnico de Il Commissario Ricciardi è stata da subito quella di riproporre una rappresentazione il più fedele possibile alla realtà. Così, è stato naturale scegliere proprio Napoli stessa per una cospicua fetta di riprese della fiction, usando zone molto conosciute e scorci più segreti. Nelle sei puntate de Il Commissario Ricciardi è possibile riconoscere il magnifico Real Teatro di San Carlo: fondato nel 1737, è uno dei palcoscenici d’opera più famosi del mondo, e il primo d’Italia ad aver fondato una scuola di danza. Alcune scene sono state girate anche in un teatro più piccolo, ma non meno rinomato. La chiamano la Bomboniera di via Chiaia, ma in realtà è il Teatro Sannazaro, affascinante per la ricchezza degli ori e degli stucchi che lo decorano. A un occhio allenato sarà impossibile non riconoscere il famoso Palazzo Reale, così come la maestosa Piazza del Plebiscito, un vero e proprio simbolo di Napoli che regala sempre delle emozioni uniche. Impossibile non approfittare delle magnifiche ville e residenze così tipiche della città campana: vediamo così comparire la Villa Pignatelli, la settecentesca Reggia di Portici e il complesso monumentale dell’Annunziata.

Diverse riprese sono state svolte anche nel Museo e Real Bosco di Capodimonte, che si trova all’interno dell’omonima reggia ubicata nel celebre rione collinare di Napoli. Il nome dovrebbe ricordarvi le prestigiose ceramiche omonime, famose in tutto il mondo per il loro valore artistico e per la bellezza raffinata. Via Toledo e alcuni interni del Teatro San Carlo sono stati ricostruiti dentro l’ex base Nato di Bagnoli, mentre le scene all’interno del caffè sono una chicca. É stato usato, infatti, il vero Caffè Gambrinus, locale storico che è un vero simbolo di Napoli. Fondato nel 1860, conserva ancora tutta la bellezza del passato, ed è il luogo ideale per assaggiare una delle prelibatezze locali, il mitico caffè napoletano. Anche perché proprio qui, al Gambrinus, è nata la famosa tradizione del “caffè sospeso”. Se volete completare la colazione con una squisitezza, assaggiate i babà a forma di Vesuvio della Pasticceria Scaturchio, o i mitici fiocchi di neve inventati dalla Pasticceria Poppella. Se invece vi assale una voglia irresistibile di salato, potete sedervi a gustare la pizza di locali storici come Da Michele (ma occhio alla fila, il locale è piccolo e sempre pienissimo!) o optare per qualche squisitezza di strada. Sì, perché Napoli è una delle città con lo street food più buono, e c’è l’imbarazzo della scelta tra pizza a portafoglio, cuoppo di fritture, giri di pasta e l’immancabile trippa.

Gli altri luoghi della Campania presenti nella fiction Rai

Il commissario Ricciardi, cinematographe.it

Non solo Napoli. Tra i bellissimi scenari de Il Commissario Ricciardi, infatti, compaiono anche alcune bellissime aree limitrofe alla città partenopea, luoghi dal fascino naturale e rurale irresistibile. La location principale scelta è stata la cittadina di Capua, famosa per la sua area archeologica in cui sorge il suggestivo anfiteatro romano. Ma la bella cittadina in provincia di Caserta vanta anche molti palazzi storici e alcune strade che ricordano moltissimo gli Anni ’30 in cui si muove la storia. Se prestate attenzione, è facile riconoscere affascinanti scorci del centro storico barocco di Capua, anche se è stato fatto un lavoro magnifico nell’arredare ogni via e bottega con dettagli d’epoca, come macchine e insegne storiche. Una volta che siete a Capua, guai a non assaggiare il prodotto più tipico della zona: questo, infatti, è il regno della mozzarella di bufala, prelibatezza rinomata e amata in tutto il mondo per il suo gusto irresistibile. In caseifici come Casaro del Re, Angelo Russo e Auriemma potrete acquistare il prodotto, ma anche degustarlo e svolgere visite guidate per scoprire i segreti della sua nascita.

Oltre a Capua, anche altre location della Campania appaiono ne Il Commissario Ricciardi, come ia settecentesca reggia di Portici, Castelvolturno, Nocera Inferiore nel salernitano (in particolare l’ex Caserma Bruno Tofano nel rione medievale “Borgo”) e la spiaggia di Acquamorta, da cui si ha una vista splendida sul Monte di Procida. Una scelta non casuale, quella di girare per tutta la regione. Il Commissario Ricciardi, infatti, è una produzione che è stata selezionatael progetto POC, “Potenziamento dell’azione di promozione turistica e valorizzazione dell’immagine della Campania attraverso le produzioni audiovisive”.

La Napoli degli anni ’30 rivive tra le viuzze di Taranto, set de Il Commissario Ricciardi 

Il commissario Ricciardi, cinematographe.it

Ma non c’è solo la bella Campania tra le location de Il Commissario Ricciardi. La produzione, infatti, durante il suo lavoro di scouting ha scoperto che una città del sud in particolare ricordava in modo incredibile l’ambientazione della storia che dovevano rappresentare. E così, una bella fetta di riprese si è svolta a Taranto, città pugliese dal fascino unico, ricca di edifici storici e bellezze architettoniche che l’hanno fatta entrare nella lista delle città più d’arte più belle d’Italia. Collocata sul mare proprio come Napoli, Taranto ha un centro storico che ricorda perfettamente le atmosfere cercate dalla produzione, e così le viuzze della città pugliese si sono trasformate in quelle della Napoli degli Anni ’30, mescolandosi così bene con le altre location che è quasi impossibile dire quali sono le scene ambientate nella vera Napoli, e quali sono a Taranto. Oltre alle sue bellezze architettoniche, Taranto è conosciuta per la sua cucina gustosa, una rappresentazione della ricca e squisita gastronomia pugliese. Se siete in città, regalatevi un pranzo vista mare a base di friselle con pomodoro, i cavatelli con le cozze, le spettacolari orecchiette con cime di rapa e il polpo alla griglia. Non ve ne pentirete!

Rassegna stampa – Locali storici d’Italia : 31/01/21     Cinematographe - FilmIsNow