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Il Caffè Mulassano per il riconoscimento dell’Opera Lirica Italiana come patrimonio dell’Umanità #OperaUnesco

 

Continua la campagna per l’iscrizione del “Bel Canto e Opera Lirica Italiana” nella Lista del Patrimonio culturale immateriale mondiale dell’Unesco lanciata con la petizione mondiale su Change.org da Alfonso Pecoraro Scanio e dalla Fondazione Univerde, con il sostegno della Società Dante Alighieri, le fondazioni lirico sinfoniche, i conservatori musicali italiani e ora anche i locali storici italiani.

A Torino, Vanna Chessa e Umberto Landi, proprietaria e gestore del Caffè Mulassano, hanno avviato la raccolta firme alla presenza dell’ex Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, della prof.ssa Valeria De Bernardi, rappresentante del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, Cristiano Ruggero, titolare del Caffè Bicerin, altro locale storico torinese, e Antonio Sergio, titolare del Caffè Gambrinus di Napoli, prossima tappa degli AperiIncontri nei locali storici per #OperaUnesco.

In occasione del Festival Cinematografico Cinemambiente, sono state esposte al Caffè Mulassano una selezione delle foto finaliste del concorso fotografico Obiettivo Terra.

Alfonso Pecoraro Scanio ha aggiunto: “Il sostegno dei locali storici italiani alla campagna #OperaUnesco conferma la sensibilità di quanti, con dedizione, conservano una parte della nostra memoria collettiva. Le bellezze culturali e naturali del nostro Bel Paese meritano una maggiore attenzione di tutte le istituzioni. Ringrazio anche il Sindaco di Torino Chiara Appendino e tutte le realtà torinesi, a partire dal prestigioso conservatorio musicale e dagli amici di Cinemambiente per il loro sostegno alla tutela e al rilancio del Bel Canto e l’Opera Lirica Italiana, anche attraverso l’iscrizione al Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO”.

Rassegna stampa – Locali storici d’Italia – 07/06/19  – www.quotidiano.net/-  www.agcult.it/