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Chat Qui Rit: a Venezia tra eleganza e gusto

Venezia è una tra le città più provate da un periodo storico drammatico come quello che stiamo vivendo: se solo pensiamo alla grande acqua alta che ha preceduto una pandemia ancora oggi non del tutto debellata, ci possiamo rendere conto di quante e quali difficoltà abbiano attraversato e attraversino gli imprenditori dell’accoglienza.

Nonostante ciò, tra sforzi e fatiche, c’è chi nella città più bella del mondo reagisce con determinazione. È il caso di Giovanni Mozzato che con il suo Chat Qui Rit, elegante locale storico d’Italia letteralmente a due passi da Piazza San Marco, ha riaperto fiducioso.

E ne ha ben donde, perché oltre a un ambiente davvero molto confortevole, la cucina, affidata a una coppia di bravi cuochi autoctoni come Davide Scarpa e Leonardo Bozzato, è una di quelle che vale la pena assaggiare.

Creatività, consistenti richiami orientali, tecnica e gusti precisi: questo si ritrova in piatti che oltre a essere molto buoni si presentano molto bene anche alla vista. Allora si può iniziare con la bella variazione di consistenze della ricciola marinata e affumicata con crudo di canocchie e edamame in brodo dashi.

 

Notevoli e di suadente grassezza anche i ravioli ripieni di maiale alla thay con crudo di gamberi rossi e Tom Yam di pollo. Cotta alla perfezione l’ottima ombrina con anguilla affumicata e laccata, salsa Tasazu e porro.

 

Se il panino al vapore con tartare di agnello scottato, cipolla marinata e salsa Tara si rivela un irresistibile intermezzo ad alta ghiottoneria, non è da meno il petto d’anatra con salsa di go, umeboshi e cavolo marinato. Finale in freschezza con l'”idea di piña colada”. Nota di merito anche per la considerevole cantina, molto ben assortita di etichette italiane e francesi.

 

 

Rassegna stampa – Locali storici d’Italia: 25/08/20