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Al Caffè Valiani i suggestivi “Sospesi” di Giannelli

Due maxi sculture fluttuano nell’aria allo storico locale di via Cavour:

“Una riflessione scolpita sulla precarietà della vita”

Uno dei due "Sospesi" al Valiani

Immortalati in un gesto di forza e movimento disperato cercano di divincolarsi dalla prese che le tiene aggrappate alla quotidianità, fluttuando con sorprendente leggiadria sopra la testa di chi varchi la soglia del Caffè Valiani, in via Cavour. Sono le sculture realizzate dalla mano e dalla creatività provocatoria dell’artista Emanuele Giannelli (www.emanuelegiannelli.it), romano d’origine trapiantato a Pietrasanta, particolarmente vicino in tutta la sua opera al tema della figura umana in preda al caos della contemporaneità e della trasformazione. Due in tutto le maxi sculture – realizzate in resina e a grandezza naturale – che con suggestione e sicuro impatto galleggiano nell’aria.

“Si chiamano i ‘Sospesi’ perché è su questo che verte il lavoro – spiega Giannelli -, sulla precarietà della vita. Un cavo in acciaio quasi invisibile sorregge questi corpi, rappresentando la negatività della sospensione, la difficoltà del quotidiano. Appesi ci sono i corpi, non nel momento dell’abbandono, ma raffigurati con un’anatomia tale a suggerirne la reazione. Un moto positivo che contrasta la quotidianità”. Arrivato a Pistoia quasi per caso, ma soprattutto per amicizia con un altro artista di casa, Giuseppe Bartolozzi, qui Giannelli ha scoperto una città a lui stesso sconosciuta, della quale innamorarsi subito. “Sono rimasto colpito dal centro storico e in particolare da piazza Duomo – conclude Giannelli – qui ho ritrovato un luogo quasi fermo nel tempo, senza alcun elemento che potesse suggerire contemporaneità. Bellissima. Chissà che più avanti non ci sia l’occasione di una mia mostra personale”.

 

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Rassegna stampa – Locali storici d’Italia / 17.12.19 La NAZIONE Pistoia