Nel Settecento, era il Caffè dove i forestieri trovavano gondolieri e còdega, le guide dell’epoca. Lusso e orchestra arrivarono nel 1860 con Carlo Lavena. Dal 1866, con Venezia liberata dall’Austria, fu il ritrovo degli ufficiali della Regia Marina. Nell’inverno 1882-83, Wagner sostò quasi ogni giorno, col suocero Listz o il violinista Frontali, e qui compose pagine del Parsifal, come ricorda la lapide nel locale. Le sedie, i tavolini, i preziosi lampadari testimoniano il passato illustre e invitano oggi a bere dove sedettero Foscolo, Verdi, D’Annunzio, Rubinstein, Rostropovich.