Papini, Soffici e Palazzeschi si agitavano qui nel 1914 per intervenire contro l’Austria; passò Cesare Battisti e lo applaudì una folla. Salvemini arrivava col loden a pipistrello. Dino Campana vendeva con prepotenza i suoi “Canti orfici” in mezzo al mare di tavolini. Montale fu fedele dal 1929 al ’38 quando diresse il Gabinetto Viesseux. Rosai disegnava in lunghi silenzi. Eppoi Bilenchi, Bigongiari, Luzi e tutti gli uomini di cultura fino a oggi. Nel 1941 venne trasformato da Liberty a Decò; molto elegante, con esterni e interni maestosi e il “caffè concerto” sulla piazza, dal 1991 è monumento nazionale.
Indirizzo
Piazza della Repubblica 6, 50123 Firenze (FI)
Ruoli
- Famiglia Valenza - Titolare
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