Dal 1831, docenti e studenti pisani, insieme ai patrioti, si trovavano al Caffè dell’Ussero per leggere e commentare le “gazzette” che riferivano dei moti carbonari nelle Romagne, nello Stato Pontificio e nel Regno delle Due Sicilie.
Un monumento della cultura italiana, nel quattrocentesco Palazzo Agostini, sul Lungarno. Colmo di gloriosi ricordi dei suoi illustri frequentatori risorgimentali, quand’erano studenti: Domenico Guerrazzi, sospeso dall’università per aver declamato qui una notizia sui moti carbonari; Giuseppe Montanelli, volontario a Curtatone e Montanara; Giuseppe Giusti, che lo rese famoso nelle “Memorie di Pisa” del 1841; Renato Fucini, Giosuè Carducci. E Mazzini e il garibaldino Abba. Nel 1839, fu sede di riunioni del primo Congresso Italiano degli Scienziati. Sette generazioni.