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1862 - Bruxaboschi cenacolo di eroi risorgimentali

1862 - Bruxaboschi cenacolo di eroi risorgimentali
Frequentavano certamente la Trattoria detta del Bruxaboschi quei paesani di San Desiderio – oggi quartiere di Genova - che parteciparono eroicamente alle campagne del Risorgimento, infervorati dalle idee che i fratelli Ruffini e Mazzini elaborarono proprio in quel territorio dal 1830 al 1833.

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1867 - Garibaldi, sopra il Lavena, auspica Roma capitale

1867 - Garibaldi, sopra il Lavena, auspica Roma capitale
Una targa in bronzo ricorda che, il 26 febbraio 1867, Garibaldi si affacciò al primo piano delle Procuratie vecchie sopra il Caffè Lavena e, salutando Venezia libera, auspicò Roma capitale d’Italia, acclamato dalla folla in piazza San Marco.

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1865 - I ritratti dei patrioti al Caffè Dante

1865 - I ritratti dei patrioti al Caffè Dante
Roccaforte di italianità contro l’Austria, nelle sale del Caffè Dante di Verona si ammirano ancora oggi i medaglioni con i protagonisti del Risorgimento.

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1865 - Cavour, l'albergo dei deputati a Firenze

1865 - Cavour, l'albergo dei deputati a Firenze
Quando divenne l’albergo dei deputati in Firenze capitale d’Italia, nel 1865, l’Hotel Cavour prese molto diplomaticamente proprio il nome del suo primo presidente del Consiglio, Camillo Benso conte di Cavour.

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1860 - I dolci di Stratta per Cavour

1860 - I dolci di Stratta per Cavour
Lire 2.547 e 60 centesimi per 29 chili di marron glacés, 18 di sorbetto, 37 di frutti caramellati, paste, confetture e meringhette: era un memorabile conto di Stratta pagato dal conte di Cavour nel 1860 per un ricevimento al Ministero degli Esteri.

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1860 - Da Stoppani il plebiscito di annessione

1860 - Da Stoppani il plebiscito di annessione
Dopo la conquista del Regno delle Due Sicilie, al Caffè Stoppani, centro del pensiero culturale e politico di Bari, si preparò il plebiscito, indetto da Garibaldi, che il 21 ottobre 1860 decretò l’annessione della città allo Stato unitario.

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1860 - I tre locali dell'impresa dei Mille

1860 - I tre locali dell'impresa dei Mille
Tre locali sono legati al generale Giuseppe Garibaldi e alla sua impresa dei Mille che, con lo sbarco in Sicilia occidentale e la successiva conquista dell’intero Regno delle Due Sicilie nel 1860, diede il via alla fase decisiva dell’unità italiana: il Caffè del Tasso di Bergamo Alta, che era ...

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1860 - Sostava al San Carlo l'organizzatore dell'impresa dei Mille

1860 - Sostava al San Carlo l'organizzatore dell'impresa dei Mille
Francesco Crispi, il politico, massone, garibaldino che organizzò la spedizione dei Mille convincendo Garibaldi a guidarla, amava sostare al Caffè San Carlo di Torino, anche quando divenne per due volte Presidente del Consiglio italiano.

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1859 - "Torta della Pace" di Fantoni per l'Armistizio di Villafranca

1859 - "Torta della Pace" di Fantoni per l'Armistizio di Villafranca
Nel 1859, il commendator Fantoni, anima dell’omonimo Caffè, creò la “Torta della Pace” in onore dell’armistizio, che venne firmato proprio a Villafranca e che pose fine alla II Guerra d’Indipendenza.

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1859 - Bixio all'attacco di Laveno con uno dei creatori del Des Iles Borromées

1859 - Bixio all'attacco di Laveno con uno dei creatori del Des Iles Borromées
Su richiesta di Garibaldi, uno dei cinque fratelli che crearono l’Hotel Des Iles Borromées di Stresa, Giovanni Omarini, il 30 maggio 1859 portò in barca il generale Bixio e un drappello di volontari Cacciatori delle Alpi sino alla sponda lombarda del Lago Maggiore per guidare l’attacco al fort...

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1855 - Il cuoco-bersagliere del Corona

1855 - Il cuoco-bersagliere del Corona
Cavour concepì di fare del Piemonte lo stato-guida dell’unificazione italiana anche con un’abile politica estera, come la spedizione nella Guerra di Crimea del 1855, affidata al generale Lamarmora, che aveva come cuoco-bersagliere il proprietario del Ristorante Corona di S. Sebastiano Curone.

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1850 - Al Caffè Roma si sognava già l'Unità

1850 - Al Caffè Roma si sognava già l'Unità
Dal 1850, già quand’era Caffè Grande Simeoni, al Caffè Roma di Borgo Valsugana si riuniva l’alta borghesia, formata da professionisti e commercianti, che sognava l’annessione all’Italia.

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1848 - Mazzini e Cattaneo al Grand Café al Porto

1848 - Mazzini e Cattaneo al Grand Café al Porto
Il Ristorante Biaggi di Lugano, progenitore del Grand Café Al Porto, per Giuseppe Mazzini fu punto di incontri con patrioti esuli a partire dal 1831 e fino al 1870. Nell’agosto del 1848 era qui con Carlo Cattaneo, entrambi fuggiti da Milano dopo il fallimento delle Cinque Giornate. Da allora, Cat...

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1848 - Il Tommaseo fiamma della libertà italiana

1848 - Il Tommaseo fiamma della libertà italiana
“Da questo Caffè Tommaseo, nel 1848, centro del movimento nazionale, si diffuse la fiamma degli entusiasmi per la libertà italiana.” È la lapide fatta apporre dall’Istituto nazionale per la storia del Risorgimento al simbolo triestino.

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1848 - I patrioti riuniti nella cantina sotto l'Offelleria della Meneghina

1848 - I patrioti riuniti nella cantina sotto l'Offelleria della Meneghina
Sotto l’Antica Offelleria della Meneghina di Vicenza, esiste ancora oggi la cantina – murata – a cui i patrioti cospiratori, durante l’assedio austriaco del 1848, accedevano mediante una botola nascosta dietro il bancone.

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1848 - La Locanda Mincio al centro dei combattimenti

1848 - La Locanda Mincio al centro dei combattimenti
Il 25 luglio 1848, durante la battaglia di Custoza, i piemontesi ripiegarono a Valeggio e qui riattaccarono gli austriaci: l’Antica Locanda Mincio si trovò proprio al centro dei combattimenti.

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1848 - Gilli e i volontari di Curtatone e Montanara

1848 - Gilli e i volontari di Curtatone e Montanara
A Firenze, il 20 marzo 1848, insieme alle altre botteghe, anche Gilli rifornì i volontari toscani che sfilavano in via Calzaioli partendo per la battaglia di Curtatone e Montanara, dove trovarono il più efficiente esercito europeo di Radetzky.

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1848 - Radetzky si accampò alla Rampina

1848 - Radetzky si accampò alla Rampina
Il generale Radetzky, nel 1848, in fuga da Milano verso il Quadrilatero a causa dei moti delle Cinque Giornate, accampò l’esercito proprio davanti al cortile dell’Osteria La Rampina.

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