Francia e Sicilia, cioccolato e arte dolciaria in un boccone

Nata come fabbrica di caramelle, oggi Fabbrica Finocchiaro celebra il sodalizio tra cioccolate calde, tè e pasticceria siciliana di torte, biscotti, dolci

 

Gustare una cassata siciliana di ricotta con una cioccolata al miele di Zafferana e noci, o un tris di scorzette di arance siciliane o di limone di Siracusa, ricoperti di cioccolato extra fondente sorseggiando un Gran Caffè con schiuma di panna e polvere di cacao. Cedere all’indulgenza di una doppia crêpes con pistacchio di Bronte mentre si gustano le note speziate di un tè nero. Non siamo a Torino o Parigi ,ma a Giarre, nella Sicilia orientale protetta dell’Etna che guarda al mar Ionio.

Fabbrica Finocchiaro

Tra Francia e Sicilia

In questo angolo in stile liberty, la Fabbrica Finocchiaro celebra l’incontro dell’arte franco-piemontese del cioccolato, la chocolaterie, con la tradizione dolciaria siciliana.

C’è la Sicilia nei dessert di biscotti alle mandorle di Avola o nelle confetture con i mandarini tardivi siciliani di Ciaculli. Si gusta l’Isola in crunch, quello dei croccantini al pistacchio, le fave di cacao aromatizzate al vino siciliano, le gocce mediterranee di cioccolato e arance siciliane. Per abbandonarsi alla tentazione del cioccolato, ci si affida alla morbidezza vellutata dei dragées di cioccolato extra fondente con latte di mandorla o alle cioccolate calde, oltre quaranta nella Carta di Cioccolate e Creme.

In un freddo pomeriggio siciliano, ci si può riscaldare con un fagottino di mele e mandorle, accompagnato da una cioccolata calda di arancia e cannella o una tisana. Il rito della primavera si tiene a battesimo con i dolci confetti alla mandorla di Avola, mentre è piena consacrazione del vulcano più alto d’Europa con Vulcanic, microlapilli zuccherini da gustare con un tè bianco.

Fabbrica Finocchiaro

Una storia antica

Locale storico d’Italia, unico nella riviera orientale, la Fabbrica Finocchiaro sorge in un edificio liberty e ha una storia che si intreccia con quella di Gaetano Finocchiaro, oggi proprietario e maître chocolatier, e della sua famiglia. Fu Santo Finocchiaro, il nonno, di ritorno in Sicilia dopo due anni in Argentina dove lavorava in una azienda dolciaria vicino Buenos, che, nel 1914, realizza la prima fabbrica di caramelle artigianali in Sicilia, integrandola con la lavorazione di pregiati  confetti e di cannellina.

Con in mano questa eredità, il nipote Gaetano tramanda la tradizione storica arricchendola con la creazione di una cioccolateria, dolceria e donando agli interni della Fabbrica Finocchiaro un’atmosfera degna dei caffè storici di Parigi e Torino.

Boîserie, affreschi, arcate liberty, si alternano a specchi, quadri, fotografie, i primi incarti di caramelle e di scatole di confetti, contenitori per essenze speciali, i dischi delle vecchie incartatrici di caramelle, le vecchie bassine di confetti, la Bianchina del 1959 nel cortile interno attrezzato.  Un vero e proprio museo e caffè letterario dove ammirare torte di cioccolato, panettoni, tavolette.

Insieme alla moglie Katia, Gaetano porta avanti una tradizione dolciaria in linea con una visione: rispettare il valore storico del luogo.

Tra le torte in esposizione, una sette veli con sette tipologie di mousse di cioccolato bianco, al latte e extra fondente o i Bocconcini di latte fresco ricoperti di cioccolato fondente extra, i pasticcini ripieni di crema al pistacchio. Un trionfo di colori e sapori dove il cioccolato è il re, interpretato e declinato in diverse sfumature.

Fabbrica Finocchiaro

Rassegna stampa – Locali storici d’Italia : 14/03/22 La Cucina Italiana